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Come caricare l’auto elettrica?

Marzo 22, 2019 / 0 Comments / 81 / Blog
Caricare auto elettrica

Se si pensa di acquistare una vettura alimentata a corrente, la prima domanda che spesso viene in mente è questa: come caricare l’auto elettrica? La risposta è molto semplice. Basta valutare le varie possibilità e trovare quella che meglio risponde alle proprie esigenze. Tuttavia, prima di passare alla pratica, facciamo un po’ di chiarezza e andiamo a conoscere questa tipologia di vettura.

Le caratteristiche da non sottovalutare

Ovviamente, abbiamo a che fare con un autoveicolo che, almeno per quanto riguarda l’aspetto, si rivela uguale agli altri. Da un punto di vista tecnico, invece, è molto diverso.

Le prime auto elettriche erano dotate di ingombranti batterie al nichel o al piombo. Tuttavia, fortunatamente la tecnologia ha fatto passi da gigante e, ad oggi, abbiamo a disposizione modelli molto più funzionali. 

È chiaro che chi desidera sapere come caricare l’auto elettrica sa anche che il punto di forza di questa vettura si concretizza proprio nella batteria, accompagnata da una valida unità di gestione della potenza. Quest’ultima gestisce l’energia e la tramuta da corrente continua a corrente alternata, e viceversa. Non tutti i motori delle auto elettriche sono uguali ma, sostanzialmente, al fulcro del loro funzionamento c’è proprio questo procedimento.

In base al tipo di batteria utilizzata, l’autonomia del veicolo aumenta o diminuisce. Lo stesso vale anche per le prestazioni. Pertanto, se desiderate acquistare una simile vettura, non dovrete solamente capire come caricare l’auto elettrica, ma anche sapere come sceglierla relativamente alle vostre necessità.

Tra l’altro, questi sono solo alcuni degli elementi da considerare e le caratteristiche di un’auto elettrica non finiscono qui. Perciò, il consiglio di un esperto non è di certo da sottovalutare.

I vantaggi da considerare

Molti pensano che questo tipo di autovettura non sia un buon acquisto. Tuttavia, considerando attentamente i vantaggi, cambia tutto. Infatti, abbiamo a che fare con veicoli accompagnati da ridotti costi di gestione. In poche parole, per la manutenzione ordinaria e straordinaria, la spesa è sempre più bassa rispetto a quella relativa alle auto a combustione.

Il risparmio si vede anche in termini di consumi (l’alimentazione a carburante è decisamente più onerosa) e per quanto concerne il bollo (le auto elettriche sono esenti per i primi 5 anni dall’acquisto). Anche l’assicurazione è spesso più bassa e molte volte si può contare su notevoli detrazioni fiscali per quanto riguarda l’acquisto.

Tra l’altro, con molti modelli è possibile accedere alle ZTL. In più, in alcune città italiane, avere una di queste automobili vuol dire poter usufruire di parcheggi gratuiti. Un altro fattore da considerare lo troviamo proprio nelle modalità di ricarica.

Come caricare l’auto elettrica? Il risparmio è anche qui!

Ricaricare queste vetture è molto semplice. Attraverso appositi cavi, possiamo procedere alla ricarica anche da casa, direttamente nel garage. Tuttavia, la soluzione migliore consiste nell’usufruire delle apposite colonnine per la ricarica presenti in tutta la rete autostradale italiana e nei principali parcheggi comunali (e non solo) di tantissime città della nostra penisola. In questo modo, si potrà risparmiare e contare su prestazioni altamente soddisfacenti.

Ora sapete come caricare l’auto elettrica, ma anche quali sono i vantaggi da considerare. A questo punto, non vi resta che scegliere la vettura perfetta per le vostre esigenze. Se cercate un concessionario nella zona di Varese, veniteci a trovare al più presto: proponiamo auto nuove e usate, Suzuki e non solo. Vi aspettiamo!

Come collegare i cavi della batteria auto in caso di emergenza: la guida definitiva

Marzo 21, 2019 / 0 Comments / 83 / Blog
Collegare cavi batteria auto

Volete sapere come collegare i cavi della batteria auto? Sicuramente sì e, se siete approdati su questa pagina, probabilmente vi è capitato almeno una volta di esservi ritrovati con l’automobile ferma. Magari volevate sistemare le cose da soli, ma non sapevate proprio come agire.

Con questi presupposti, abbiamo deciso di realizzare questa breve guida, che vi aiuterà a capire esattamente come collegare i cavi della batteria auto e come comportarvi in queste situazioni.

Partiamo dalle basi: evitare il problema

Innanzitutto, è bene specificare quali possono essere le motivazioni che portano a un completo scaricamento della batteria di un veicolo. Saperlo può di certo aiutare a prestare attenzione e a prevenire il problema.

A tal proposito, dovreste sempre ricordare di non lasciare i fari dell’automobile accesi, nonché evitare di ascoltare la radio o di lasciare le luci dell’abitacolo attive se il motore non è acceso.

Anche altre situazioni, però, possono mettere k.o. la batteria della vettura. Una delle motivazioni più comuni si concretizza nella mancata accensione per lunghi periodi di tempo, in particolare quando l’automobile si trova all’aperto con un clima molto rigido.

Sapendo questo, di certo potrete riuscire a evitare lo scaricamento della batteria moltissime volte. Ad ogni modo, per tutti i casi in cui accadrà comunque, per una dimenticanza o altro, sapere come collegare i cavi della batteria auto vi aiuterà moltissimo.

Collegare i cavi: materiali, assistenza e informazioni utili

Per poter effettuare questa procedura, bisogna naturalmente essere in possesso dei cavi. È anche necessaria l’assistenza da parte di un altro automobilista, che dovrà fornire un po’ dell’energia elettrica della sua auto.

Innanzitutto, è bene assicurarsi che l’amperaggio sia lo stesso per entrambe le automobili. In particolare, quelle a benzina hanno un amperaggio più elevato rispetto a quelle a diesel. Collegare due auto con una differenza troppo marcata può generare surriscaldamento dei cavi e persino incendi.

Una volta compreso questo, il primo passo per imparare come collegare i cavi della batteria auto è accedere proprio al serbatoio dell’energia elettrica (entrambe le vetture dovranno essere spente). Quando verrà aperto il vano e si andrà a osservare la batteria, sarà fondamentale controllare che non vi siano segni di usura o perdite di liquidi (causano il rilascio di gas molto pericolosi). A questo punto, si dovranno collegare i cavi: i rossi in corrispondenza dei poli positivi (+), e uno dei neri a uno dei poli negativi (-).

Una volta collegate tre pinze (due al polo positivo e una al negativo), la pinza nera rimanente non dovrà essere collegata al polo dell’auto che presta soccorso, poiché si potrebbe generare un corto circuito. È consigliabile collegarla al telaio dell’auto scarica, in un punto lontano dalla batteria. In seguito, chi presta soccorso dovrà accendere l’auto e far girare il motore per pochi minuti.

Precauzioni di sicurezza

Per fornire una corretta guida in merito a come collegare i cavi della batteria auto, è necessario fornire delle indicazioni di sicurezza. È opportuno adoperare dei guanti isolanti ed evitare la vicinanza del viso con la batteria. Inoltre, i cavi devono essere di ottima qualità, poiché potrebbero surriscaldarsi, non resistere e provocare danni o incidenti.

Adesso sapete come collegare i cavi della batteria auto, ma non dimenticate che potrete sempre contare sul supporto della nostra officina e sul servizio di assistenza stradale.

Come disattivare immobilizer auto: alcuni consigli

Marzo 20, 2019 / 0 Comments / 3950 / Blog
Disattivare immobilizer qualche consiglio

Eccoci davanti al quesito di oggi: come disattivare l’immobilizer auto? In primo luogo, chiaramente, è opportuno sapere di cosa si tratta. 

Immobilizer: un particolare antifurto

Come ben sapete, non stiamo parlando del solito allarme. Infatti, in questo caso abbiamo a che fare con un sistema di antifurto elettronico, che può collegarsi sia alla centralina dell’auto che al motorino d’avviamento. È stato studiato per impedire l’accensione del veicolo, nell’eventualità in cui il codice elettronico della chiave non venga riconosciuto.

Per capire come disattivare immobilizer auto, è importante sapere inoltre che l’antifurto funziona grazie a un’antenna situata sul blocchetto dell’accensione. Questa antenna si occupa appunto di analizzare il codice presente nel chip implementato nella chiave: se si tratta di quello giusto, il veicolo partirà. In caso contrario, resterà “immobilizzato” e quindi non potrà partire.

Questo chip potrebbe rompersi se, ad esempio, le chiavi cadono a terra. In questa situazione, l’antenna non legge alcun codice e non consente alla centralina di dare la via libera all’accensione. Pertanto, è proprio in questi casi che ci si chiede come disattivare l’immobilizer auto. Vediamo alcune soluzioni.

La disattivazione “fai-da-te”

Per prima cosa, possiamo controllare che il telecomando dell’auto (e della chiave), che non invia il messaggio, sia correttamente alimentato. Quindi, potrebbe essere utile cambiare la batteria. Molte volte, questa soluzione è la più semplice, ma anche la più efficace. Pertanto, potrebbe essere proprio questo quello che dovrete fare per risolvere il vostro problema.

Nel caso in cui il veicolo continuasse a non partire, sarà necessario provare a usare la chiave di scorta. Se neanche questa funzionasse, il suggerimento è quello di non andare oltre con i tentativi. In particolare, sarà opportuno evitare di forzare la serratura e l’accensione. Dopo la prova con la chiave di scorta, sarà doveroso lasciare da parte i rimedi fai-da-te.

Come disattivare l’immobilizer auto? La risposta più giusta è: chiedere assistenza!

Se dopo le varie prove con un semplice cambio di batterie e chiave la soluzione al problema non è stata trovata, sarà necessario effettuare controlli più approfonditi.

Chiaramente, farli in completa autonomia non sarà possibile. Perciò, bisognerà chiedere aiuto a un’officina guidata da un personale specializzato, che possa risolvere il problema in poco tempo, facendo tutto il necessario per far partire la vettura. In questo modo, potrete evitare ulteriori danni, e quindi risparmiare tempo e denaro.

A volte, fare da soli non basta!

Se quindi vi state chiedendo come disattivare l’immobilizer auto e ancora non ci siete riusciti, non esitate a contattarci. Se abitate o vi trovate nella provincia di Varese, da Millcar troverete la soluzione. Affidandovi alla nostra officina, potrete ricevere una tempestiva assistenza stradale. In seguito, l’operatore specializzato vi illustrerà l’entità del problema da affrontare e provvederà alla sua risoluzione.

Professionalità, competenze e un’elevata disponibilità sono gli elementi che offriamo ogni giorno alla nostra clientela, insieme all’uso delle più innovative e funzionali strumentazioni. Pertanto, smettete di chiedervi come disattivare l’immobilizer auto e non esitate a contattarci. Sappiamo esattamente come aiutarvi e come garantirvi un servizio eccellente sotto ogni punto di vista. Metteteci alla prova e non ve ne pentirete!

Come funziona un’auto ibrida?

Marzo 19, 2019 / 1 Comments / 85 / Blog
Come funziona auto ibrida

Ibrida: già dal suo nome si evince che si tratta di un’auto con un motore che si alimenta in maniera differente rispetto a molti altri. Non è così? Con questi presupposti, vediamo insieme le caratteristiche e il suo funzionamento. Grazie alle giuste informazioni, potrete valutare al meglio un possibile acquisto. Quindi, rispondiamo alla domanda di oggi: come funziona un’auto ibrida?

Principali informazioni sull’auto ibrida

Prima di pensare a come funziona un’auto ibrida, proviamo a capire bene quali sono le sue caratteristiche principali.

Questa tipologia di vettura nasce per essere in grado di garantire un maggiore rispetto nei confronti della natura e, allo stesso tempo, per non deludere in termini di prestazioni. Proprio per questi motivi, sono moltissime le persone che decidono di acquistare questi veicoli.

Oltre al rispetto ambientale, avvalendosi di queste automobili, è possibile contare su un notevole risparmio di denaro. Infatti, esse permettono di utilizzare meno carburante. Quest’ultimo, con la sua combustione, riesce a ricaricare una serie di batterie, che si potranno usare appunto per viaggiare in completa tranquillità. Anche durante l’uso del carburante, i consumi sono nettamente ridotti rispetto a tutte le vetture non ibride.

Chi pensa che il costo di questo tipo di vettura sia elevato e lo considera una spesa da non prendere in considerazione, quasi certamente non sa come funziona un’auto ibrida, e quindi non ne conosce i grandi vantaggi. Tra l’altro, è utile pensare che in questo periodo esistono persino molti incentivi statali per chi decide di acquistare un’auto che non inquina come le altre. Pertanto, se siete alla ricerca di una nuova vettura, non dovreste di certo sottovalutare le auto ibride.

È arrivato il momento di capire come funziona un’auto ibrida

Per quanto riguarda le possibilità di motore, ci sono tre distinzioni nette da fare.

– La ibrida full: è l’unica in grado di viaggiare senza l’utilizzo del carburante. Le sue batterie si ricaricano direttamente durante il viaggio.

– La ibrida plug: è provvista di una batteria con autonomia di circa 60 chilometri e la sua ricarica avviene tramite presa elettrica o colonnina destinata a questo uso. Quando la batteria è scarica, l’auto può tranquillamente viaggiare con un motore termico, che consuma sempre molto meno rispetto a quelli normalmente in commercio.

– La ibrida mild: è quella che, attraverso la batteria, può avviare il motore e andare alla minima velocità. Si tratta di una delle meno performanti della categoria, che generalmente permette di accedere a tutte le zone a traffico limitato, proprio per le sue basse emissioni.

È il momento di acquistare una nuova auto?

Adesso che abbiamo visto come funziona un’auto ibrida, sicuramente potrete fare una scelta più ponderata e riflettere in base alle vostre specifiche esigenze e preferenze. Nella nostra concessionaria potrete trovare i nuovi modelli Suzuki e provare il top della gamma, contando inoltre su interessanti promozioni. Per ulteriori informazioni e per trovare le risposte a tutte le vostre domande, non esitate a contattarci e a venirci a trovare. Sul nostro sito web troverete numerose soluzioni e il nostro personale sarà in grado di darvi i migliori consigli, guidandovi passo dopo passo verso la scelta più giusta. Vi aspettiamo!

Come installare il Bluetooth in auto?

Marzo 18, 2019 / 0 Comments / 85 / Blog
Come installare bluetooth in auto

Al giorno d’oggi, il Bluetooth rappresenta un vero e proprio must have in termini di comodità, funzionalità e sicurezza. Com’è noto, infatti, utilizzare lo smartphone mentre si guida, oltre ad essere proibito dal codice della strada, è anche molto pericoloso. Pertanto, oggi vi diciamo come installare il Bluetooth in auto.

Se siete tra coloro che si sono accorti di non averlo di serie, e siete già corsi ai ripari acquistando un impianto esterno, siete nel posto giusto. In questo articolo scoprirete come fare per montarlo al meglio e per iniziare a sfruttarne al più presto le potenzialità.

Come installare il Bluetooth in auto: ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo

Se vi state chiedendo come installare il Bluetooth in auto, il primo e più importante step da affrontare riguarda il modello di impianto acquistato. A seconda di quest’ultimo, potreste infatti essere costretti a dover seguire una procedura particolare. In alcuni casi, invece, potreste ritrovarvi di fronte a una semplice e rapida installazione.

Pertanto, se ancora non avete effettuato l’acquisto, chiedete consiglio ad un esperto oppure rivolgetevi direttamente a un elettrauto o ad un’officina attrezzata, moderna e specializzata.

Ad ogni modo, è utile sapere che per quanto concerne il funzionamento, non ci sono differenze: dopo essersi accoppiato con il dispositivo mobile in vostro possesso, l’impianto Bluetooth si allineerà in maniera automatica al momento dell’accensione dell’auto.

A quel punto, nel momento in cui riceverete una telefonata, basterà premere l’apposito pulsante per rispondere in totale tranquillità, tenendo le mani libere e ben ferme sul volante. Detto questo, andiamo a vedere come procedere e quindi a comprendere come installare il Bluetooth in auto.

Procedure d’installazione: cosa fare per non sbagliare e a chi rivolgersi

Come detto in precedenza, per capire come installare il Bluetooth in auto, bisogna chiedersi quale tipologia di impianto è stata acquistata.

Ci sono, ad esempio, i kit più economici, che costano poche decine di euro e che possono essere installati direttamente attraverso la cosiddetta porta “Aux”. In questo modo, il kit installato avrà la possibilità di tenere sotto controllo la musica dell’auto e quella del cellulare, facendo entrare in automatico il vivavoce ad ogni chiamata.

Se vi state chiedendo come installare il Bluetooth in auto, però, dovrete essere anche a conoscenza del fatto che avete inoltre la possibilità di optare per un’unità indipendente. In questa eventualità, si ha a che fare con un impianto di dimensioni diverse, che andrà a sostituirsi direttamente all’impianto stereo dell’auto.

Persino qui, però, potrete stare tranquilli, in quanto l’installazione è davvero molto semplice e intuitiva. Seguire le istruzioni con attenzione, senza perdere la pazienza, potrà aiutarvi a fare tutto in modo corretto.

Qual è la soluzione ideale?

Spesso, la cosa migliore da fare è optare per l’acquisto di un’autoradio nuova, in modo tale da non sbagliare. A questo punto, potrete già avere il Bluetooth incorporato e l’installazione non sarà più un problema.

In ogni situazione, potrete comunque contare sul nostro supporto. La nostra concessionaria e officina in provincia di Varese mette a vostra disposizione professionisti esperti e pronti a risolvere ogni problema. Potremo spiegarvi come installare il Bluetooth in auto e, ancora meglio, montare il sistema per voi. Nel caso invece desideraste una nuova auto, potremo suggerirvi l’acquisto di un modello con Bluetooth di serie. A voi la scelta… Vi aspettiamo!

Come montare seggiolino auto dopo lavaggio

Marzo 17, 2019 / 0 Comments / 335 / Blog
Come montare seggiolino auto dopo lavaggio

Oggi vi spieghiamo come montare il seggiolino auto dopo lavaggio. Prima di farlo, però, ci teniamo a parlarvi un attimo della pulizia dell’auto, che si rivela fondamentale sotto molti punti di vista.

L’importanza del lavaggio dell’abitacolo

Attualmente, la pulizia interna dell’automobile è diventata una vera e propria necessità. Tuttavia, secondo un recente studio condotto su un campione di 1000 automobilisti, circa un terzo di questi ultimi ha dichiarato di eseguire questa operazione una sola volta all’anno. C’è anche un buon 12% che ha ammesso di non averlo mai fatto.

Chiaramente, entrando e uscendo da un mezzo, contribuiamo all’ingresso di sporco e batteri che, appoggiandosi ovunque all’interno dell’abitacolo, trovano terreno fertile per proliferare e contribuire a rendere l’ambiente decisamente insalubre.

Gli esperti affermano che esistono ben 700 tipologie di batteri che si annidano tra i tessuti dell’abitacolo delle nostre vetture! Perciò, è chiaro che dobbiamo pulire spesso la nostra vettura e che dobbiamo farlo come si deve. A volte, al fine di effettuare una pulizia più profonda, sarà utile smontare persino i seggiolini dei bambini. Anch’essi necessitano della corretta sanificazione.

Come montare il seggiolino auto dopo il lavaggio?

Dopo la pulizia degli interni e degli accessori per il trasporto dei bambini, arriverà il momento di rimettere tutto al suo posto. La maggior parte dei modelli di seggiolini si divide solo in due o tre parti: pian piano che il bambino crescerà, si andrà a modificare la sua seduta.

Ad ogni modo, molte volte non è necessario smontarli, ma solamente sfoderarli e lavare la fodera. Nel caso invece sia doveroso procedere allo smontaggio, si consiglia di suddividere il seggiolino al massimo in due parti (schienale e seduta).

In questa maniera, sarà molto semplice capire come montare il seggiolino auto dopo lavaggio: in pochi secondi, tornerà al suo posto. Chiaramente, sarà importante controllare che le parti siano attaccate correttamente, onde evitare problematiche, instabilità e rischi per il bambino.

Cosa dovreste fare in caso di difficoltà?

Non dimenticate che il libretto di istruzioni fa sempre il suo dovere. Tra l’altro, potreste accorgervi che magari stavate semplicemente facendo un piccolo errore, per poi risolvere il problema in pochi secondi.

Oltre a questo, sappiate che è veramente difficile non riuscire a comprendere come montare il seggiolino auto dopo il lavaggio. Perciò, con un po’ di calma e attenzione, sicuramente ce la farete. In caso contrario, è consigliabile controllare lo stato degli attacchi tra una parte e l’altra: a volte, l’usura fa danni irreparabili, che costringono a comprare un nuovo seggiolino!

In commercio esistono tanti modelli. Pertanto, potrete sceglierne uno più facile da smontare e rimontare e anche più semplice da lavare e sanificare. Potrete contare su varie fasce di prezzo e acquistare comunque un valido prodotto.

Così, anche oggi vi abbiamo dato alcune informazioni e, più nello specifico, vi abbiamo dato alcuni consigli su come montare il seggiolino in auto dopo il lavaggio. Per qualunque necessità riguardante la manutenzione auto o l’acquisto di una nuova vettura, ricordate che in provincia di Varese trovate Millcar. Passate a trovarci per assistenza o contattateci telefonicamente per qualsiasi domanda!

Come proteggere l’auto dalla grandine?

Marzo 16, 2019 / 0 Comments / 2763 / Blog
Come proteggere auto dalla grandine

Le grandinate sono un fenomeno atmosferico estremamente frequente che, a seconda della gravità, può seriamente danneggiare la nostra auto sia esteticamente che da un punto di vista prettamente funzionale. Quindi – vi chiederete – come proteggere l’auto dalla grandine?

Ovviamente, è impossibile conoscere con esattezza come e quando si verificherà una grandinata. Proprio per questo, è necessario adottare determinate precauzioni così da poter essere pronti a fronteggiare qualsiasi tipo di evento atmosferico.

I primi passi e i primi accorgimenti da considerare

A discapito di quanto si possa pensare, le vetture più moderne sono particolarmente soggette ai danni provocati da eventi come la grandine. Questo, chiaramente, avviene a causa dei materiali utilizzati per la loro costruzione.

Partendo da questi presupposti, chiunque desideri sapere come proteggere l’auto dalla grandine, dovrebbe iniziare a considerare uno degli accorgimenti alla base della protezione e del corretto mantenimento dell’auto. Uno dei consigli migliori è sicuramente questo: riporre il veicolo all’interno di box, garage o spazi coperti.

Facendo così, si potrà evitare un’eccessiva esposizione agli eventi atmosferici, indipendentemente dalla loro entità. Ma cosa fare quando questo non è possibile?

Telo antigrandine per auto: un valido strumento per proteggere i veicoli

Fortunatamente, in commercio esistono degli strumenti utili al fine di riparare la carrozzeria da graffi, infiltrazioni ed urti che la grandine può provocare. Stiamo parlando dei teli antigrandine, detti anche coperture antigrandine.

Questo tipo di supporto è realizzato con un materiale ultraresistente ed estremamente capace di prevenire i danni provocati non solo dalla grandine, ma anche da tutti quegli eventi atmosferici potenzialmente dannosi per la vostra vettura.

Sul mercato ne esistono di differenti tipologie a seconda delle misure, del modello e delle caratteristiche proprie del veicolo da proteggere. Avvalersi di questi teli è una valida soluzione per coloro che desiderano sapere come proteggere l’auto dalla grandine, pur non possedendo un box o uno spazio similare.

Come proteggere l’auto dalla grandine usando il telo in modo corretto

Il telo antigrandine è comodo, facile da riporre e soprattutto da utilizzare: per proteggere al meglio la vostra auto sarà sufficiente ricoprire l’intera superficie del veicolo, prestando particolare attenzione a non lasciare spazi vuoti.

Avendo cura di stendere la copertura in modo corretto, potrete garantirvi elevati livelli di sicurezza e protezione persino in caso di forte vento, pioggia e neve.

I consigli finali

I rischi comportati dalla grandine e dagli agenti atmosferici in generale non sono da sottovalutare, in quanto potrebbero comportare delle ingenti spese di riparazione. Proprio per questo vi consigliamo di selezionare accuratamente il vostro telo antigrandine per auto, al fine di sentirvi sicuri e di garantire al vostro veicolo la massima sicurezza in ogni eventualità.

Per ottenere ulteriori suggerimenti, un supporto per eventuali riparazioni o per l’acquisto di una vettura nuova o usata, potrete rivolgervi alla nostra officina e concessionaria in provincia di Varese. Siamo qui per aiutarvi e supportarvi, e per permettervi di mantenere il vostro veicolo in buono stato. Pertanto, non esitate a contattarci. In alternativa, veniteci pure a trovare: siamo a Gazzada (VA), in via Gallarate 70, e a Varese, in via Sanvito Silvestro 31!

Come pulire i fari auto in plastica

Marzo 15, 2019 / 0 Comments / 219 / Blog
Come pulire fari in plastica

Vi state chiedendo come pulire i fari auto in plastica? Se avete risposto di sì, di certo vi trovate sulla pagina giusta! Sappiamo che questa può rivelarsi un’esigenza e sappiamo anche che può risultare un’operazione complessa. Con questi presupposti, abbiamo deciso di darvi qualche semplice consiglio.

I nostri suggerimenti potranno esservi utili nel lungo termine. Infatti, quando si possiede un’auto, è risaputo quanto sia necessario provvedere alla sua manutenzione, sia esterna che interna. Inoltre, è sempre opportuno pulirla periodicamente, per evitare che lo sporco accumulato danneggi irreparabilmente la carrozzeria.

Uno dei componenti esterni di un’auto che si sporca con maggiore facilità – e che necessita di una pulizia periodica – si concretizza appunto nei fari in plastica, spesso ingialliti o pieni di macchie e incrostazioni. Vediamo insieme quali sono i metodi migliori per procedere alla loro pulizia.

I metodi casalinghi per pulire i fari auto in plastica

Prima di analizzare quello che viene eseguito all’interno degli autolavaggi o delle officine specializzate, vi segnaliamo alcuni metodi fai da te che potrete usare per una pulizia superficiale ma comunque molto utile. Con attenzione e costanza, anche i lavaggi minimali possono fare la differenza e aiutarvi a mantenere la vettura in buono stato.

Detto questo, è opportuno specificare che una corretta pulizia dei fari comporta la possibilità di migliorare la visuale quando si è alla guida. Quindi, non sottovalutate la pulizia di questi piccoli componenti e cercate di eseguirla ogni volta che potete.

Se desiderate sapere come pulire i fari auto in plastica, dovreste considerare che il sistema più usato ed efficiente per detergere questi elementi è molto semplice: si possono strofinare con un panno morbido e inumidito. Questo consente di rimuovere lo sporco superficiale.

Alcuni consigli aggiuntivi

Per una pulizia più duratura ed efficace, è consigliabile applicare sul panno una generosa dose di sapone per i piatti (che si rivela un potente sgrassatore), per poi risciacquare con abbondante acqua.

Nella maggior parte dei casi, è utile inoltre sapere come pulire i fari auto in plastica che si presentano ingialliti e opachi, a causa dello smog e degli agenti atmosferici. In queste eventualità, è opportuno utilizzare dei kit specifici per la pulizia e la lucidatura, completi di carta smeriglio e spray per lucidare.

Pulire a fondo i fari dell’auto: rivolgetevi ai professionisti del settore

Per una pulizia più approfondita e capace di rinnovare l’estetica e le funzionalità del faro, è doveroso rivolgersi a un professionista. Quest’ultimo sarà in grado di smontarlo, ripulirlo adeguatamente e, infine, di ricollocarlo precisamente nel suo alloggio.

Oltre a ripulire il faro da ogni traccia di sporco, un esperto di fiducia può anche eliminare i graffi dai fari, tramite l’ausilio della carta smeriglio. L’ingiallimento provocato dagli agenti atmosferici e dallo smog verrà ripulito con appositi prodotti e, in seguito, l’operazione di pulizia si concluderà con la fase di lucidatura. Il tutto viene eseguito nel giro di 15-20 minuti e non comporta costi troppo elevati.

Adesso che sapete cosa fare e come pulire i fari auto in plastica, non dimenticatevi che poter contare su un’officina attrezzata e guidata da professionisti è sempre una buona soluzione. Infatti, vi aiuta a mantenere l’auto sicura e in buona salute. Vi aspettiamo da Millcar Srl!

Come pulire l’interno auto in modo efficace

Marzo 14, 2019 / 0 Comments / 73 / Blog

Come pulire l’interno auto senza rovinare alcun materiale? Questo è un quesito che si pongono in molti e al quale oggi andremo a rispondere. 

Si sa, l’automobile è spesso il gioiello dell’automobilista, e tutti desiderano dedicarle le attenzioni e le premure necessarie allo scopo di conservarla al meglio nel tempo. Se anche voi appartenete a questa categoria, dovete certamente sapere come pulire l’interno dell’auto, non è così?

Si tratta apparentemente di un concetto semplice, eppure presenta più difficoltà di quante se ne possano immaginare. Questo perché l’impiego di detergenti abrasivi, senza conoscere le possibili reazioni che questi possono scatenare, può tramutarsi nel rischio di creare un danno irreparabile agli interni. Tuttavia, non c’è da preoccuparsi: siamo qui per risolvere tutti i quesiti in merito. Cominciamo dalle basi.

Fin quando è possibile, è opportuno utilizzare sempre e solo l’acqua

Questo è il caso, ad esempio, dei monitor presenti nelle automobili di ultima generazione. Infatti, per evitare la rimozione di eventuali film protettivi, essi andrebbero puliti esclusivamente con un panno umido, che andrà strizzato il più possibile.

In seguito, si potranno asciugare con un panno asciutto, onde evitare aloni e macchie. In entrambe le fasi, si consiglia la morbida microfibra: non graffia e cattura molto bene lo sporco.

Come pulire l’interno auto in pelle?

A seconda dei materiali, potrete intervenire con un sistema differente. Per imparare come pulire l’interno auto in pelle, ad esempio, dovreste sapere che non è possibile adoperare prodotti chimici aggressivi. Infatti, la pelle è molto delicata, proprio come quella dell’uomo. Se trattata in maniera scorretta, rischia di danneggiarsi in maniera definitiva.

Il consiglio, in questo caso, è adoperare un latte detergente, simile a quello struccante, per eliminare le macchie più resistenti. Basta semplicemente usare un po’ d’ovatta e tamponarla delicatamente sulla zona macchiata. Chiaramente, esistono anche detergenti appositi, che vanno comunque usati con attenzione e seguendo attentamente le istruzioni del produttore.

Infine, per evitare la formazione di nuove macchie e facilitare l’allontanamento dello sporco, è possibile applicare sugli interni un apposito olio protettivo.

Parti in metallo: come procedere alla loro pulizia?

Nelle automobili più recenti, ma anche in alcune più datate, sono presenti alcuni elementi decorativi o funzionali in metallo. È noto che utilizzare spugne troppo rigide o dure su tali elementi può creare graffi o imperfezioni impossibili da rimuovere.

Anche in questo caso, però, capire come pulire l’interno auto in metallo è molto semplice: basta adoperare nuovamente un panno in microfibra e un po’ di acqua. Quest’ultima, possibilmente, dovrebbe essere deionizzata. In questo modo, si può evitare la formazione di residui calcarei.

Un altro accorgimento da tenere a mente quando si tratta di metallo è questo: sarebbe meglio procedere velocemente con l’asciugatura, evitando così la formazione della ruggine. Quando i materiali usati sono di scarsa qualità, è chiaro che questo può accadere.

Volevate sapere come pulire l’interno auto? Adesso sapete proprio tutto!

Gli stessi consigli dati finora sono validissimi per pulire gli interni in plastica. Soprattutto se questa è lucida, la microfibra si rivelerà un’alleata fantastica. In generale, non dimenticate che, almeno una volta ogni tanto, è opportuno usare gli spray disinfettanti per l’interno della vettura. In questo modo, potrete viaggiare in un ambiente ancora più salubre e profumato.

Nel caso la vostra auto presentasse l’uso di un materiale particolare e non sapeste come detergerlo senza danneggiarlo, sarà opportuno affidarsi a un professionista. Se poi voleste direttamente cambiare la vettura, non esitate a contattarci!

Come pulire il sedile auto? Ecco alcuni validi consigli

Marzo 13, 2019 / 0 Comments / 70 / Blog
Come pulire sedile auto

Se desiderate sapere come pulire il sedile auto, probabilmente è arrivato il momento di farlo e non vedete l’ora di darvi da fare in completa autonomia. Sì, avete avuto decisamente una buona idea! Perciò, prima di entrare nel dettaglio, vorremo portare alla vostra attenzione alcune importanti indicazioni.

Pulizia superficiale oppure no?

La risposta a questa domanda è: entrambe. Tuttavia, è chiaro che, proprio come se si trattasse di una seconda casa, una vettura va pulita in maniera frequente, alternando le pulizie superficiali a quelle più approfondite. Pertanto, è chiaro che se volete sapere tutto su come pulire il sedile auto, state certamente facendo la scelta giusta.

Le indicazioni da seguire

Per quanto riguarda la pulizia superficiale, usare un panno umido può bastare. Ad ogni modo, come anticipato, è utile alternare l’operazione con una pulizia più profonda. A questo proposito, è importante sapere che esistono spray appositi, che si occupano di smacchiare e disinfettare le sedute.

È possibile selezionare il prodotto ideale, prestando però attenzione a scegliere quello giusto per il tipo di materiale usato per il rivestimento. In pratica, per i sedili in pelle, ad esempio, non potrà essere utilizzato un detergente qualsiasi. Al contrario, bisognerà optare per un prodotto specifico.

Inoltre, per evitare che lo sporco si accumuli negli angoli, è opportuno usare un buon aspirapolvere. Cercare di effettuare una pulizia costante, vi aiuterà a viaggiare all’interno di un ambiente pulito e quasi privo di sostanze allergizzanti.

Altri consigli utili: come pulire il sedile auto nel modo migliore?

Per pulire i sedili dell’auto da soli, prima di utilizzare prodotti specifici a base chimica, è consigliabile leggere attentamente le istruzioni. Inoltre, farsi consigliare da un esperto al momento dell’acquisto è sempre la scelta più giusta. Tra l’altro, come anticipato, sarà importante conoscere esattamente il tipo di tessuto o materiale usato per il rivestimento delle sedute.

Per le macchie più ostinate, esiste un rimedio casalingo molto utile, da usare però solamente sul tessuto e non sulla pelle:

  1. Si può preparare una soluzione di acqua calda con qualche goccio di detersivo dei piatti e un po’ di bicarbonato.
  2. Una volta preparata la miscela, sarà opportuno immergervi una spazzola, scuoterla per rimuovere l’acqua in eccesso e strofinarla sui sedili con movimenti circolari (senza metterci troppa forza).
  3. Finita questa operazione, si potranno tamponare i sedili con un asciugamano in spugna morbida.
  4. In seguito, sarà necessario ventilare l’abitacolo, lasciando i finestrini o gli sportelli aperti.

Ovviamente, la stagione ideale per eseguire questo tipo di pulizia è l’estate. Tuttavia, se desiderate sapere come pulire il sedile auto, non dovrete dimenticarvi che molte volte è meglio affidarsi a un professionista!

Il supporto professionale che fa la differenza

I professionisti possono usare l’aria compressa, sgrassanti attivi per eliminare le macchie più ostinate, prodotti appositi e sicuri, nonché macchinari in grado di effettuare un perfetto lavaggio con vapore ad alta temperatura. Tutto questo può garantire ottimi risultati, ma anche una maggiore igiene.

Pertanto, sapere come pulire il sedile auto può fare la differenza, ma il supporto professionale è sempre la soluzione ideale, alla quale dovreste ricorrere almeno una volta all’anno. In questo modo, potrete viaggiare in un abitacolo più salubre e sempre in buono stato.

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