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Auto ibrida Suzuki: la sensibilità ambientale in una fantastica auto

Aprile 18, 2019 / 1 Comments / 2 / Blog, Suzuki auto
auto ibrida Suzuki

Suzuki, una delle marche di automobili più conosciute e diffuse nel mondo, è impegnata nella progettazione e nella produzione di auto ibride già da alcuni anni, e sta perfezionando sia la tecnologia che l’efficienza di questo tipo di motori. L’auto ibrida Suzuki è ad oggi una delle soluzioni più amate da chi desidera risparmiare, ma anche rispettare l’ambiente, senza rinunciare al design, al comfort e a performance ottimali.

Di cosa si tratta esattamente? Un motore unico per diversi modelli

L’ibrido è una scelta a lungo termine, che garantisce di “alleggerire” pian piano l’atmosfera e renderla più respirabile. L’obiettivo dell’azienda è quello di arrivare a produrre soltanto automobili non inquinanti.

Ad oggi sono diversi i modelli di auto ibrida Suzuki tra i quali possiamo scegliere: primi tra tutti Ignis, Swift, Baleno. Di queste auto esistono anche i modelli “classici”, ma certamente è opportuno valutare anche questa soluzione alternativa. Con questi presupposti, rispondiamo a una domanda importante: cosa significa esattamente “auto ibrida”?

In questo caso, si tratta appunto di un’auto dotata di un motore ibrido, ossia che utilizza due modalità di funzionamento: quella normale, a benzina o diesel, e quella elettrica. I due motori lavorano in simultanea, e ciò consente una sensibile diminuzione nel consumo di carburante.

A bassa velocità o nel traffico cittadino, l’auto ibrida Suzuki può persino non consumare la benzina, riducendo così in modo sostanziale l’emissione di CO2. Il motore elettrico a zero emissioni è sufficiente a garantire il funzionamento dell’auto.

Il motore elettrico può essere di due tipi: a ricarica interna, con sistemi di ricarica direttamente a bordo, oppure a ricarica esterna, con batterie da attaccare all’elettricità di casa o alle colonnine ormai presenti ovunque. Il primo tipo, più performante, ha costi superiori in ogni modello, mentre il secondo è più economico, ma garantisce un’autonomia inferiore.

Dove potete trovare i vari modelli di auto ibrida Suzuki?

Le auto ibride Suzuki offrono alternative per ogni tasca ed ogni necessità. Pertanto, scegliere non sarà facile e, forse, vi saranno venute in mente altre domande. Proprio per questo, il team di Millcar si mette al vostro servizio.

Ci troviamo sia a Gazzada in via Gallarate 70, che a Varese in via Sanvito Silvestro 32. Offriamo una vasta scelta su tutto il catalogo Suzuki, con particolare attenzione ai modelli ibridi. Potrete contattare i nostri agenti e fissare un appuntamento, oppure recarvi direttamente nelle strutture per vedere le auto e ottenere tutte le informazioni necessarie sui modelli e le loro prestazioni.

Il catalogo riguardante i vari tipi di auto ibrida Suzuki è pensato per rispondere a numerose esigenze e quindi non sarà difficile trovare un modello adatto alle vostre necessità. Potremo presentarvi le promozioni in corso e i finanziamenti disponibili, e soluzioni diversificate sia relativamente alle vetture nuove che a quelle usate. I nostri tempi di consegna sono veloci e l’assistenza alla clientela è puntuale e completa, sia in fase di acquisto che successivamente. Perciò, non vi resta che scegliere l’auto che fa per voi… Al resto ci pensiamo noi!

Suzuki Vitara, un fuoristrada sempre attuale

Aprile 18, 2019 / 1 Comments / 4 / Blog, Suzuki auto

Volete acquistare un’auto nuova o usata e state prendendo in considerazione la Suzuki Vitara? Sicuramente avete avuto una buona idea, in quanto si tratta di una vettura davvero eccezionale sotto molti punti di vista.

Tuttavia, è chiaro che conoscerla meglio è fondamentale per poter fare la scelta più giusta in base alle vostre esigenze e preferenze. Con queste premesse, vi parliamo subito di questo modello proposto da Suzuki e delle sue peculiarità.

Una vettura speciale su tutti i fronti e che non passa mai di moda

La Suzuki Vitara è un SUV che da molti anni è sul mercato. Resiste ancora oggi grazie alle sue caratteristiche di fuoristrada, apprezzabili sia su strada urbana che su strada extraurbana.

All’inizio, era un modello amato principalmente dai giovani ma, col passare del tempo e le relative migliorie, è arrivato ad essere amato anche da direttori e manager d’azienda, da donne e mamme in carriera e/o sempre alle prese con gli impegni familiari.

Ai giorni nostri, essendo molto comoda, elegante e sportiva, la Suzuki Vitara è un’auto che viene usata dalle famiglie e anche da chi ama viaggiare costantemente.

Le principali caratteristiche della Suzuki Vitara

Questo modello di auto viene scelto per le tantissime qualità e caratteristiche che possiede. In ambito urbano, diventa molto confortevole guidarlo e propone lo stesso comfort persino quando si ha a che fare con percorsi su terra o dissestati. Ha una capienza di 5 posti a sedere e si rivela l’ideale per una famiglia numerosa.

L’interno presenta una rifinitura in pelle e vanta un bagagliaio di una capienza dai 375 litri fino ad un massimo di 1120 litri. Con la Suzuki Vitara, la sicurezza stradale è decisamente al primo posto.

Le principali caratteristiche tecniche sono le seguenti:

  • Airbag del conducente e quello del passeggero,
  • Airbag laterali,
  • ABS,
  • Servosterzo,
  • Cerchi in lega,
  • Chiusura centralizzata,
  • Controllo automatico del clima,
  • Fendinebbia,
  • Computer di bordo,
  • Cruise Control,
  • Start/Stop automatico,
  • Volante con molte funzioni,
  • Bluetooth e Vivavoce,
  • Telecamera per parcheggio assistito,
  • Deflettori,
  • Luci a LED,
  • Display touch screen,
  • Manubrio in pelle e presa USB.

I consumi sono un altro punto forte della Suzuki Vitara. Anche dal punto di vista dell’inquinamento, gli effetti sono molto contenuti, con 106 g. di emissioni per ogni km. Tutte queste importanti caratteristiche la tramutano in una delle auto più apprezzate tra i modelli proposti dalla casa automobilistica.

Un’auto usata garantita o un modello nuovo di zecca?

Acquistare un’auto Suzuki Vitara si rivela sempre un’ottima scelta, persino quando si opta per l’usato. Tuttavia, bisogna prestare attenzione, evitando quando possibile di acquistarla da un privato. In questo caso, è sempre meglio puntare su una concessionaria autorizzata.

Per l’acquisto della Suzuki Vitara in provincia di Varese, potrete affidarvi alla nostra concessionaria: potremo seguirvi durante la scelta e offrirvi una valida assistenza post-vendita, grazie alla nostra officina per revisioni, riparazioni, cambio gomme e molto altro. La nostra esperienza, la nostra professionalità e le nostre competenze sono al vostro servizio. Non esitate a venirci a trovare o a contattarci per ottenere ulteriori informazioni sull’usato, sul nuovo Suzuki e sulle promozioni in corso.

 

Suzuki Baleno: l’auto aldilà dei preconcetti

Aprile 18, 2019 / 2 Comments / 1 / Blog, Suzuki auto

Vent’anni fa, Suzuki Baleno veniva considerata il segmento C della casa produttrice. Oggi, invece, è una berlina totalmente nuova, che rifiuta ogni definizione convenzionale e che va aldilà di qualsiasi preconcetto. Le linee fluide stabiliscono un design unico e riconoscibile, conferendo all’auto un carattere intrigante e solido.

Dalle dimensioni compatte (appena 4 metri), la vettura si adatta perfettamente alla vita frenetica della città, grazie all’incredibile bagagliaio (il migliore per la categoria) dotato di un pratico piano regolabile. La capienza e la comodità dell’abitacolo rendono Suzuki Baleno un’auto per tutta la famiglia, perfetta anche per affrontare i lunghi viaggi.

Piacevole da guidare, la berlina a 3 oppure 5 porte, è disponibile in 3 allestimenti e 3 motorizzazioni differenti, al fine di soddisfare qualsiasi esigenza.

Altre caratteristiche di Suzuki Baleno

Come avrete compreso, oggi abbiamo deciso di parlarvi di quest’auto che risponde ampiamente alle più svariate necessità quotidiane, accontentando un po’ tutti i gusti. Pertanto, vogliamo descrivervela nel dettaglio.

Con questi presupposti, ci teniamo a dirvi che questa berlina ha un assetto confortevole e turistico, che rende la guida piacevole senza scendere a compromessi. Discreta ed agile, ha poco rollio ed è estremamente sicura. Il volante dal carico leggero consente di ridurre al minimo lo sforzo durante le manovre più impegnative.

Il cambio manuale a cinque rapporti della Suzuki Baleno si presta inoltre ad uno stile di guida più sportivo. La quarta marcia regala potenza e più spinta, mentre la quinta fa riposare il motore. Il peso contenuto della berlina offre maggiore aerodinamicità e aiuta a tenere sotto controllo i consumi, rendendoli praticamente irrisori. Le dotazioni di sicurezza sono anch’esse altamente adeguate.

Guida all’acquisto di Suzuki Baleno

Dopo avervi parlato nel dettaglio di questa vettura, ci teniamo a darvi alcuni consigli e informazioni inerenti all’acquisto.

Acquistare una Suzuki Baleno nuova offre chiaramente maggiori garanzie. Tuttavia, anche un’auto usata può diventare un ottimo affare se vi affidate a rivenditori autorizzati. La nostra concessionaria vi offre, in entrambi i casi, il massimo dei servizi, nonché un’autovettura bella, comoda, funzionale, versatile, sicura ed affidabile su strada.

Vi assicuriamo controlli e riparazioni efficaci, assicurandovi altresì che la Suzuki Baleno ha un motore valido e performante, ben studiato e di qualità, che rende qualsiasi operazione di manutenzione semplice ed economica.

Le nostre conclusioni

Insomma, Suzuki Baleno è una berlina perfetta sotto molti punti di vista e dalle grandi prestazioni. Non incanterà magari a prima vista, ma i consumi ridotti in qualsiasi condizione la rendono particolarmente apprezzabile per i grandi spostamenti di lavoro o per delle vacanze sicure.

Nel bagagliaio capiente è possibile riporre agevolmente sia la spesa della settimana che valigie ed attrezzature da lavoro varie. Inoltre, la semplicità di manutenzione assicura una maggiore durata persino dell’usato.

In poche parole, Suzuki Baleno è una vettura da non sottovalutare. Non esitate a chiederci ulteriori informazioni e consigli: se vi trovate in provincia di Varese, venite direttamente a trovarci… Vi offriremo una consulenza personalizzata e un’ampia scelta di soluzioni, sia per quanto riguarda il nuovo che per le auto usate.

Auto Suzuki usate: un investimento a portata di mano

Aprile 18, 2019 / 0 Comments / 2 / Blog, Suzuki auto
auto Suzuki usate

Oggigiorno può essere veramente difficile acquistare un’auto. Se pensate di comprare una vettura di seconda mano, vi consigliamo di puntare sulle auto Suzuki usate. La reputazione di questa casa costruttrice giapponese è già di per sé una garanzia, ma ci sono anche altri fattori da tenere a mente. Con questi presupposti, in questo articolo vi elencheremo i vantaggi derivati da questa scelta, nonché le migliori soluzioni per quanto riguarda l’acquisto.

Perché scegliere Suzuki? La risposta è semplice

Quando si cerca una vettura nuova o di seconda mano, da acquistare per l’uso quotidiano, ci sono decine di elementi da considerare. Bisogna trovare un modello che ci piaccia da un punto di vista estetico e che sia funzionale, affidabile, performante ed efficiente su tutti i fronti. È necessario considerare le capacità per quanto concerne il motore, i consumi e la durabilità dei materiali usati per la realizzazione del veicolo.

Partendo proprio da questi presupposti, vi consigliamo senza alcun dubbio le auto Suzuki usate: così come accade per i modelli nuovi, queste vetture possono rispondere ampiamente a ogni esigenza e soddisfare i requisiti ricercati, senza mettere da parte i fattori che vi abbiamo appena elencato.

Cercando tra le auto Suzuki usate, ma anche tra quelle nuove (ovviamente), è possibile imbattersi in diversi modelli. La nota casa giapponese ha sviluppato negli anni molte autovetture dal design accattivante e dalle prestazioni invidiabili, e ha rinnovato ottimamente i modelli già presenti sul mercato. Oltre alle urban car, permette di considerare robusti, efficienti e compatti SUV, idonei per la vita in città ma anche per affrontare lunghi viaggi.

Le qualità delle auto Suzuki

Le vetture proposte da questo marchio vengono elaborate perseguendo filosofie ben precise. La maggior parte di esse sono state progettate con una “doppia anima”, ovvero per garantire il giusto equilibrio tra utilitarismo e prestazioni fuori dal comune.

Le auto Suzuki usate – e non – sono generalmente tra le più apprezzate proprio per i loro ridotti consumi di carburante e per le basse emissioni di CO2. Il principio di sostenibilità è stato negli anni la chiave del successo nell’elaborazione di vetture sempre più tecnologiche e meno inquinanti.

Il sistema elettronico delle autovetture Suzuki indica sempre eventuali guasti o accorgimenti da prendere in considerazione, così che i mezzi possano essere costantemente monitorati. Anche per questo motivo, nel mercato dell’usato si rivelano tra i veicoli più sicuri da acquistare.

Auto Suzuki usate: i consigli nella scelta del modello

Molti utenti preferiscono optare per le auto Suzuki usate proprio quando si tratta di acquistare la prima auto per i loro figli. Infatti, grazie alla tecnologia con la quale sono state realizzate, garantiscono sicurezza e comfort, senza mai mettere da parte il design e le innovative funzionalità utili duranti i viaggi brevi e lunghi.

Oltre che per quanto riguarda il risparmio in termini di consumo, scegliere questo brand vuol dire avvalersi di investimento dall’ottimo rapporto qualità-prezzo: le vetture proposte assicurano efficienti prestazioni, anche dopo migliaia di chilometri, e spese ridotte anche per quanto riguarda la manutenzione.

In pratica, se avete deciso di acquistare una delle auto Suzuki usate state facendo una scelta ottimale. Se vi trovate a Varese o in provincia, non esitate a venirci a trovare: disponiamo di numerosi modelli in pronta consegna e a prezzi vantaggiosi, e sapremo come indirizzarvi verso il veicolo migliore e più adeguato alla vostra quotidianità.

Assicurazione auto d’epoca, come funziona?

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 14 / Blog
Assicurazione auto come funziona

Avete sempre sognato di possedere un’auto d’epoca ma non sapete se il vostro veicolo rientra in questa categoria? Non sapete quale assicurazione stipulare? Prima di chiedervi che cosa sia un’assicurazione auto d’epoca, come funziona e quali vantaggi si possono ottenere grazie ad essa, dovete essere sicuri che l’auto in vostro possesso sia effettivamente classificata come tale. Pertanto, partiamo dal principio.

Quali requisiti devono possedere le auto d’epoca?

Per rientrare in questa categoria, le auto devono risultare iscritte al DTT, non essere idonee alla circolazione, non essere iscritte al PRA e, infine, il loro utilizzo deve limitarsi esclusivamente alla partecipazione a manifestazioni del settore o raduni di veicoli.

Se la vostra auto possiede tutti questi requisiti, allora può considerarsi d’epoca. A questo punto, quindi, è bene chiarire quali sono le caratteristiche della relativa assicurazione.

I dettagli da considerare

Può capitare che non tutti abbiano le idee chiare su cosa sia l’assicurazione auto d’epoca e come funziona. Questo è normale. Non a caso, questo tipo di assicurazione differisce dalle normali polizze assicurative per diverse caratteristiche, e consente a chi la stipula di ottenere diversi vantaggi. Tra questi ultimi, chiaramente, troviamo un discreto risparmio economico sul premio assicurativo finale.

Inoltre, tali polizze non sono soggette a declassamento, né tantomeno all’aumento in caso di sinistri e al sistema del Bonus/Malus. Per poter stipulare questa tipologia di assicurazione è però necessario avvalersi di un certificato che ne attesti l’iscrizione all’AutoMotoClub Storico Italiano, il cosiddetto ASI.

Quali sono i requisiti richiesti per l’iscrizione all’ASI?

Non tutte le auto d’epoca possono essere iscritte all’ASI. Per poterlo fare, il veicolo deve infatti rispettare dei requisiti ben precisi.

Per prima cosa, deve possedere tutti i pezzi originali. In poche parole, la vettura deve detenere solo pezzi di fabbrica e non devono essere invece presenti pezzi diversi o di altro tipo, inseriti tramite modifiche e/o particolari riparazioni.

In secondo luogo, quando si tratta di conoscere a fondo l’assicurazione auto d’epoca e come funziona, è utile considerare che il veicolo in questione dev’essere mantenuto costantemente in ottime condizioni. Alcuni possessori di vetture d’epoca, purtroppo, non si prendono abbastanza cura della loro auto e questo potrebbe rappresentare un ostacolo per l’ottenimento dell’iscrizione.

Altri elementi da considerare per quanto riguarda l’assicurazione d’epoca e come funziona il contratto

Occorre ricordare che, in ogni eventualità, quelli che abbiamo appena visto si concretizzano in requisiti fondamentali e imprescindibili. Da essi dipende infatti la possibilità o meno di ottenere le attestazioni e i certificati necessari per poter poi stipulare la relativa polizza di assicurazione. Pertanto, valutate bene la vostra situazione e, chiaramente, non sottovalutate l’aiuto di un esperto.

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza su cosa sia l’assicurazione auto d’epoca e come funziona, non vi resta che trovare il veicolo perfetto per voi oppure stipulare il contratto per quello già in vostro possesso.

Se vi trovate in provincia di Varese, il nostro team potrà mettere a vostra disposizione competenze e macchinari, i servizi e un’officina attrezzata. In questo modo, potremo aiutarvi a tenere sotto controllo la vostra automobile e a far sì che mostri sempre il suo splendore originario. Detto questo, non esitate e venite a trovarci, saremo lieti di soddisfare le vostre esigenze e di prenderci cura della vostra auto!

Batteria auto scarica: come ricaricarla?

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 13 / Blog
Batteria auto scarica come ricaricarla

Quando si ha la batteria dell’auto scarica, ci si trova in situazioni davvero poco simpatiche. Purtroppo, la maggior parte delle volte, si è lontani da casa. La dipartita della batteria è dovuta spesso a dimenticanze, come ad esempio luci o radio accese per troppo tempo, o ad un inutilizzo prolungato del mezzo. Con questi presupposti, vediamo insieme cosa fare in caso di batteria auto scarica: come ricaricarla?

Come comportarsi in queste situazioni?

Vi sono differenti situazioni da valutare, e anche diverse soluzioni. Ad esempio, se ci si trova in un centro abitato, è possibile chiedere aiuto a persone presenti, che possano fornire dei cavi per la ricarica da applicare ad un’auto che è attiva o ad un piccolo generatore di corrente.

Tuttavia, sarebbe opportuno avere sempre con sé dei cavi creati appositamente per questo tipo di emergenza. Occupano poco spazio e, quando necessario, basta solamente chiedere la cortesia di poterli utilizzare con una vettura vicina per poter far ripartire la vettura.

In alternativa, esistono dei caricabatterie che funzionano in completa autonomia, che risultano altamente funzionali. Questi modelli innovativi aiutano a tenere sotto controllo ogni fase dell’operazione e, se di buona qualità, risultano molto più sicuri ed efficienti di altri.

In ogni caso, è opportuno acquistare apparecchi che abbiano un giusto costo (non troppo basso) e che siano compatibili con la propria vettura. Inoltre, per quanto riguarda la batteria auto scarica e come ricaricarla, è doveroso ricordare di usare la strumentazione seguendo attentamente le istruzioni del produttore. Infine, è imperativo prendere le dovute precauzioni in merito alla sicurezza, propria e degli altri.

L’assistenza professionale

Se ci si trova in luoghi dove non vi sono altre auto o persone, la sola soluzione da considerare consiste nel chiamare la propria officina di fiducia.

Anche nel caso l’auto riparta, dopo l’operazione di ricarica, non si deve fare l’errore di pensare che il problema si sia risolto in quel modo. Infatti, in queste situazioni, è sempre importante chiedere la consulenza di un professionista, che potrà occuparsi di capire quali siano le cause dell’evento e se è necessaria la sostituzione della batteria ormai esausta.

Se vi trovate in provincia di Varese, potrete contare su Millcar per ricevere sia l’assistenza stradale tempestiva, che una successiva assistenza mirata al controllo della vettura e della batteria stessa.

Batteria auto scarica: come ricaricarla e non solo…

Dopo aver parlato della batteria auto scarica e di come ricaricarla, è opportuno capire come evitare che l’apparecchio si scarichi.

A questo proposito, è chiaro che è fondamentale fare molta attenzione ogni volta che ci si trova a fermare il veicolo: è buona norma controllare che tutto sia regolarmente spento. Oltre a questo, non dobbiamo dimenticare che la corretta e periodica manutenzione è alla base di tutto. Infatti, può permettere di prevenire molte problematiche.

Pertanto, se non volete più pensare alla batteria auto scarica e a come ricaricarla, tenete sotto controllo la vostra vettura, grazie al supporto di validi professionisti. Presso l’officina Millcar avrete sempre assistenza e un costante sostegno per tutte le operazioni di controllo e gestione dei vostri veicoli.

Come cambiare la gomma auto?

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 12 / Blog
Come cambiare la gomma auto

A tutti, almeno una volta nella vita, è capitato di dover fare i conti con una gomma bucata. Ma come fare per procedere con la sostituzione in maniera rapida e semplice? Come cambiare la gomma auto?

Iniziamo dalle raccomandazioni

Per prima cosa, è bene che teniate a mente il fatto che le gomme devono essere controllate in maniera regolare, in modo tale da garantire la sicurezza del mezzo.

A volte, però, è chiaro che la foratura potrebbe dipendere da fattori del tutto imprevedibili, costringendo il proprietario del mezzo ad intervenire in maniera risolutiva. Certamente, è doveroso prestare attenzione ai luoghi in cui si parcheggia o si transita. Tuttavia, il danno può avvenire comunque.

Perciò, è utile sapere come cambiare una gomma auto. Di sicuro, si tratta di un’operazione semplice, a patto che si rispettino determinate regole. Entriamo nel dettaglio.

Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo

Il primo e più importante aspetto di cui tenere conto, quando siete alle prese con la foratura di una gomma, è questo: dovete immediatamente pensare alla vostra sicurezza.

Il consiglio che vi diamo a questo proposito è quello di ridurre la velocità. Dovreste inoltre cercare il più possibile di tenere sotto controllo la vostra traiettoria, evitando così di sbandare, e accostare non appena ne avrete l’occasione.

In più, non dimenticate di fermarvi su un’area piana, in modo tale da effettuare la sostituzione nella maniera più rapida e corretta. A questo punto, vediamo insieme come cambiare la gomma auto nel concreto.

I passaggi da eseguire per sostituire la ruota

Dopo esservi fermati, aver spento la macchina, aver segnalato la presenza del veicolo e aver indossato l’apposito giubbotto, avrete due soluzioni: chiamare il soccorso o mettervi all’opera.

Per procedere con la sostituzione, i passaggi sono questi:

  • azionare il freno a mano,
  • inserire la prima o la retromarcia,
  • bloccare le ruote anteriori con un oggetto abbastanza pesante,
  • prendere il cric e metterlo al di sotto del telaio,
  • sollevare l’auto,
  • svitare i dadi,
  • togliere la gomma e inserire quella di scorta.

I suggerimenti utili che vi aiuteranno a capire esattamente come cambiare la gomma dell’auto

Senza alcun dubbio, se non sapete come procedere e se non vi sentite pronti a cimentarvi in questa impresa, neanche seguendo le indicazioni di un video tutorial, sarà opportuno affidarvi agli esperti del settore. I professionisti procederanno con l’intervento in modo risolutivo e, chiaramente, senza provocare danni dovuti all’inesperienza o all’insicurezza. Ad ogni modo, dovrete comunque rivolgervi a un’officina, in quanto non potrete viaggiare per sempre con la ruota di scorta!

Tra l’altro, è a questi stessi professionisti che dovrete rivolgervi per tenere sotto controllo il mezzo, periodicamente e prima che si verifichino danni importanti. Perciò, adesso conoscete i passi che vi aiuteranno a capire come cambiare la gomma auto e anche a farlo nel modo giusto. Qual è la vostra scelta?

Fai-da-te o assistenza professionale? La soluzione è Millcar

Se vi trovate in provincia di Varese, non dimenticate che potrete contare sul team di Millcar, che vi aiuterà a comprendere come cambiare la gomma auto o, meglio, potrà eseguire l’operazione al posto vostro. Affidandovi a noi, potrete mettere la vostra sicurezza nelle mani del nostro personale esperto, competente e capace di intervenire in ogni genere di situazione. Potrete approfittare del nostro servizio di assistenza stradale e di un intervento immediato ed efficiente. Non esitate a contattarci!

Come cambiare l’olio motore: ecco quello che dovreste sapere

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 13 / Blog
Come cambiare olio al motore dell'auto

Oggi vi spiegheremo come cambiare l’olio motore. Tuttavia, prima di passare ai fatti, volevamo condividere con voi un po’ di teoria, in maniera tale da darvi proprio tutte le informazioni di cui avete bisogno. Partiamo dall’inizio.

Perché è fondamentale cambiare l’olio motore?

Per garantire il corretto funzionamento del nostro veicolo ed evitare di aumentare l’inquinamento atmosferico, una delle operazioni di manutenzione più importanti che dobbiamo eseguire consiste proprio nella regolare sostituzione dell’olio motore.

Questo fluido, col passare del tempo e del suo utilizzo, correlato ovviamente al nostro stile di guida, si degrada ed esaurisce le sue proprietà lubrificanti, andando a ostruire il filtro con residui contaminanti. 

L’olio protegge il motore della nostra auto dalle impurità e lo salvaguarda da possibili malfunzionamenti. Dobbiamo quindi considerare che una manutenzione periodica risulta essere necessaria per evitare problemi. Ecco perché è importante sapere come cambiare l’olio motore.

Ogni quanto dobbiamo cambiarlo?

Ogni veicolo ha un libretto di manutenzione dove viene riportata tale informazione. Nella maggior parte dei casi, potrete semplicemente rabboccare l’olio già presente nell’apposito contenitore ma, delle volte, potrete ritrovarvi a doverlo completamente sostituire.

In ogni eventualità, potrete considerare una regola generale: indicativamente, è possibile effettuare il cambio ogni 15.000 km nelle auto con motore a benzina oppure ogni 25.000 km in quelle con motore diesel.

Come cambiare l’olio motore: i suggerimenti

Cambiare l’olio è più semplice del previsto. Infatti, dovreste soltanto seguire i seguenti step:

1. parcheggiate la vostra vettura su una superficie piana, inserite il freno e tenetela spenta per qualche minuto, in modo tale da far raffreddare l’olio;

2. aprite il cofano, individuate il tappo dell’olio (se trovaste difficoltà, potrete tranquillamente cercare la posizione nel libretto) e svitatelo per facilitare la sua successiva fuoriuscita;

3. individuate il tappo di scarico della coppa (di solito si trova nella parte inferiore del veicolo), prendete un recipiente per raccogliere il fluido e svitate il tappo, con un’opportuna chiave, per farlo fuoriuscire completamente;

4. individuate il filtro e sostituitelo con quello nuovo, stando attenti a non versare il possibile olio presente in quello vecchio;

5. riavvitate il tappo di scarico della coppa con la stessa chiave;

6. riempite il contenitore con l’olio nuovo (uguale al precedente oppure uno differente ma adatto per il vostro motore) tramite un imbuto;

7. misurate la quantità di olio, con l’apposita asta, e smettete di versare solo quando sarà stato raggiunto il livello corretto;

8. chiudete il serbatoio rimettendo il tappo dell’olio.

A questo punto, sapete perfettamente come cambiare l’olio motore (e probabilmente l’avrete fatto!). Perciò, non dovrete fare altro che ripulire la area sulla quale avete lavorato, se necessario, e smaltire correttamente i vecchi rifiuti.

Volete sapere come cambiare l’olio motore, senza alcuna difficoltà?

Come avrete notato, si tratta di un’operazione facile. Tuttavia, in ogni caso, potrete sempre decidere di affidarvi a un professionista. Generalmente, è un servizio offerto dai benzinai.

Ad ogni modo, potrebbe essere eseguito anche durante le revisioni o i normali interventi di manutenzione che effettuiamo qui nella nostra officina in provincia di Varese. Pertanto, in caso di necessità, non esitate a contattarci: potremo spiegarvi direttamente come cambiare l’olio motore, ma anche offrirvi tanti altri interessanti servizi!

Come controllare il livello olio motore auto

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 10 / Blog
Come controllare il livello olio motore auto

Oggi vi spieghiamo come controllare il livello olio motore auto. Tuttavia, prima di farlo, ci teniamo a dirvi anche perché è importante eseguire questo intervento. A volte, questa operazione viene sottovalutata e i danni provocati possono risultare anche molto gravi. Entriamo nel dettaglio.

Cosa dovreste sapere quando si tratta di olio motore?

Il ciclo di vita di un motore dipende anche da come e da quanto esso viene lubrificato. La lubrificazione, infatti, è molto importante perché:

  • riduce l’attrito tra le superfici in scorrimento, limitandone l’usura;
  • protegge i componenti del motore dalla possibile corrosione;
  • promuove il corretto raffreddamento delle parti in movimento.

In pratica, se noi dimenticassimo di rabboccare il serbatoio dell’olio di volta in volta, rischieremmo di danneggiare il motore in maniera grave e/o irreparabile. Dobbiamo quindi ricordarci di controllare periodicamente il suo livello proprio perché è un componente fondamentale, che consente al nostro veicolo di funzionare al meglio.

Il controllo periodico: dovreste sapere come controllare il livello dell’olio motore auto, ma non solo…

Come avrete compreso, l’olio ci permette di percorrere svariati chilometri in tranquillità e, senza di esso, rischiamo di generare problematiche non indifferenti. Queste ultime porterebbero a manutenzioni straordinarie, spesso molto costose. Pertanto, è doveroso eseguire un controllo periodico.

Ogni veicolo segnala, tramite apposita spia, quando il livello dell’olio risulta insufficiente. Perciò, nella maggior parte dei casi, sappiamo esattamente quando effettuare la verifica e, soprattutto, quando aggiungere o sostituire questo componente.

Esiste però un rischio: possiamo non accorgerci dell’imminente problema oppure possiamo accorgercene in ritardo. In alcune eventualità, può accadere che la spia non funzioni più o che non abbia mai funzionato correttamente.

Con questi presupposti, è chiaro che oltre a sapere come controllare il livello olio motore auto, dovreste inoltre considerare questa buona regola: controllate le condizioni del fluido una volta al mese.

Come controllare il livello dell’olio del motore: il metodo da seguire

Controllare il livello dell’olio è più semplice del previsto. Bisogna soltanto seguire i seguenti step:

  • parcheggiate la vostra vettura su di una superficie piana, inserite il freno e tenetela spenta per qualche minuto, in modo tale da raffreddare l’olio;
  • aprite il cofano e individuate l’asta apposita per il controllo del livello (la dovreste riconoscere dalla sua estremità ad anello);
  • tirate fuori l’asta, pulitela e inseritela nel serbatoio, lasciandola per qualche secondo al suo interno;
  • tirate nuovamente fuori l’asta per esaminare il livello che, per essere accettabile, deve essere compreso tra la tacca di minimo e quella di massimo.

Nel caso in cui il livello sia insufficiente o comunque al limite:

  • individuate il tappo dell’olio (in caso di difficoltà potrete tranquillamente cercare la posizione nel libretto del veicolo) e svitatelo;
  • rabboccate il contenitore con l’olio nuovo (uguale al precedente) tramite un imbuto;
  • misurate di nuovo con l’apposita asta e assicuratevi che sia stato raggiunto il livello necessario;
  • chiudete il serbatoio, rimettendo apposto il tappo e l’asta di livello.

I passaggi sono semplici ma, in ogni caso, se necessitate di un aiuto per capire come controllare il livello dell’olio del motore della vostra automobile, non esitate a contattarci. Se vi trovate in provincia di Varese, lo staff dell’officina Millcar metterà a vostra disposizione dei tecnici professionisti e tanti interessanti servizi.

Come diventare perito assicurativo: requisiti e “doveri”

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 11 / Blog
Come diventare perito assicurativo

Volete sapere come diventare perito assicurativo? Quando si è decisi ad intraprendere questa forma di lavoro, bisogna innanzitutto soddisfare dei requisiti di base, che possiamo riassumere con i seguenti: è necessario conoscere appieno i diritti civili e avere un diploma superiore o una laurea di tre anni.

Tra l’altro, è opportuno aver già svolto, per suddetta mansione, un periodo di prova di almeno due anni. In più, è importante superare un esame apposito, non essere un dipendente dello Stato, e non svolgere mestieri correlati alla riparazione di autovetture o simili.

Troppi dettagli? Se tutto questo non vi spaventa, allora siete già sulla buona strada e, probabilmente, si tratta davvero del mestiere più adatto a voi.

L’apprendimento del lavoro: alcuni consigli su come diventare perito assicurativo

Come menzionato, un aspetto fondamentale da considerare quando si desidera intraprendere questa carriera, sta nell’acquisizione delle competenze. Tramite una prova presso un perito esperto, di almeno due anni, si avrà la formazione necessaria per poter svolgere la mansione in completa autonomia. Quindi, questo passaggio non è da sottovalutare, anche se un biennio, si sa, non è poco.

Tuttavia, bisogna ricordare inoltre che sarà necessario presenziare in maniera assidua alle attività portate a termine dal professionista. Solo in questo modo si potrà ritenere valido il percorso di tirocinio svolto. Alla fine di quest’ultimo, dovrà essere rilasciato un apposito documento che ne attesta lo svolgimento.

Come iscriversi alla prova di perito assicurativo?

Chi vuole sapere come diventare perito assicurativo dovrebbe necessariamente conoscere anche i dettagli riguardo la prova. Infatti, è opportuno considerare che ci saranno determinate quote da versare al Consap, costituite da un costo iniziale di 16 euro e da una quota governativa di 168 euro. Annualmente, ci sarà poi da versare una quota di mantenimento, che varierà di anno in anno.

Nel caso in cui si voglia rinunciare all’esame, e quindi alla mansione, semplicemente per scelta o per mancanza di requisiti, la decisione dovrà essere comunicata tramite domanda con bollo, sempre al costo di 16 euro. Nell’eventualità di un ripensamento, ci si potrà comunque ripresentare alla prova per poter svolgere la mansione di perito assicurativo, iscrivendosi nuovamente e ripagando la stessa quota.

La preparazione teorica necessaria: i libri di testo

Coloro che desiderano capire esattamente come diventare perito assicurativo devono sapere che, per prepararsi all’esame che attesterà le conoscenze per la mansione, sono disponibili diversi libri. I testi in questione sono reperibili sia in formato cartaceo che elettronico e permettono di prepararsi al meglio.

Oltre che di contenuti teorici, questi libri propongono migliaia di quesiti da risolvere. Pertanto, una volta acquistato il testo, si avrà anche la possibilità di testare il proprio grado di preparazione, determinando se si è pronti o meno ad affrontare l’esame vero e proprio.

Insomma, intraprendere questo mestiere non è decisamente un gioco da ragazzi. Tuttavia, chi lo desidera davvero riuscirà a semplificare tutto il percorso di studio e di apprendimento, proprio grazie alla sua buona volontà e determinazione…

Anche oggi abbiamo cercato di darvi un valido aiuto, spiegandovi come diventare perito assicurativo. Nei prossimi articoli, tratteremo altri argomenti molto interessanti. Quindi, non perdetevi i futuri aggiornamenti del nostro blog!

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