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Dove pagare il bollo auto?

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 4 / Blog
Dove pagare bollo auto

Come ben sapete, il bollo è una spesa fissa per tutti i possessori di un veicolo a loro intestato. Questa tassa va pagata sia se il mezzo viene lasciato fermo, che nel caso lo si utilizzi frequentemente. A stabilire il costo di questo tributo, sono le Regioni di appartenenza oppure l’Agenzia delle Entrate. Ma dove pagare il bollo auto?

Quello che dovreste sapere riguardo al pagamento di questa tassa

Il bollo va pagato annualmente, sia per un veicolo nuovo che per una vettura di seconda mano. Perciò, qualora si acquisti un veicolo che è stato precedentemente utilizzato da un’altra persona, si dovrà comunque pagare la tassa in maniera regolare, considerando circa un anno dall’ultimo pagamento effettuato dal precedente proprietario.

Nel caso si acquisti un mezzo con il bollo già scaduto, dovrà essere la persona che vende il veicolo a doversi regolarizzare e ad effettuare il pagamento.

In generale, per verificare l’importo da pagare, è possibile andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate oppure su quello dell’ACI. Inserendo la targa e pochi altri dati, si potrà visualizzare la cifra in pochi secondi. Una volta riscontrata l’entità della tassa, si potrà eseguire il pagamento entro la scadenza prefissata.

Ecco dove pagare il bollo auto

Ci sono diversi modi in cui si può pagare questa tassa e sono i seguenti:

  • Presso un qualsiasi ufficio postale, con una commissione di circa 1 euro;
  • Presso le tabaccherie in grado di espletare il servizio, con una commissione di quasi 2 euro;
  • Nelle agenzie dell’ACI, anche qui con una commissione di 2 euro (solo in alcune zone del Trentino non è prevista commissione);
  • In istituti dove si effettuano pratiche per automobili, se sono abilitati al servizio, con una commissione intorno a 2 euro.

Oltre ai luoghi fisici dove pagare il bollo auto, è utile considerare il pagamento online che, sicuramente, permette di perdere meno tempo. Sempre attraverso l’ACI, ma tramite il portale internet dedicato, è possibile eseguire la transazione, utilizzando in modo sicuro sia carte che bancomat. Anche in questo caso, la commissione è di circa 2 euro.

È presente poi il servizio online offerto da Poste Italiane, che permette ai possessori di un conto corrente postale di pagare l’importo, accompagnato dalla commissione di 1 euro. Attraverso le carte di credito, invece, la commissione applicata sarà doppia. Se l’importo di spesa supera i 100 euro, verrà applicata un’ulteriore commissione del 2%.

Sapere solamente dove pagare il bollo auto… non basta!

Ci sono tanti altri dettagli da conoscere per quanto concerne il bollo. Uno dei più importanti riguarda proprio l’importo. Infatti, esso varia in base alle caratteristiche del mezzo. Generalmente, le vetture meno inquinanti e non troppo potenti sono accompagnate da una tassa più ridotta.

Pertanto, oltre a sapere dove pagare il bollo auto, è opportuno quindi scegliere il proprio mezzo nel modo giusto e al fine di evitare spese onerose. Noi di Millcar possiamo aiutarvi a trovare la vettura ideale, offrendovi il massimo dell’assistenza e garantendovi un’elevata professionalità. Perciò, vi aspettiamo nella nostra sede in provincia di Varese, con auto nuove e usate, e persino con un’officina ben attrezzata e con tanti servizi!

Fermo amministrativo auto: come verificare

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 7 / Blog
Fermo amministrativo auto: come verificare

In questo articolo, parleremo di fermo amministrativo auto: come verificare se abbiamo da risolvere questo tipo di problema? Con questi presupposti, iniziamo dalle basi. Andiamo a conoscere questa procedura nel dettaglio, nonché le relative caratteristiche da considerare.

Cos’è il fermo amministrativo e quando viene emesso?

Per conoscere il fermo amministrativo auto e come verificare la sua emissione, è utile sapere inoltre che non si tratta di una multa, ma si parla di un’eventualità peggiore e ben differente. Infatti, in questo caso, la vettura non può essere utilizzata. Nello specifico, è importante considerare che il fermo amministrativo dell’auto viene emesso in caso di mancato pagamento delle cartelle esattoriali a proprio carico.

Se gli importi non saldati risultano elevati, l’Agenzia delle Entrate può colpire l’abitazione del debitore. Se si parla invece di importi non eccessivamente alti, l’ente colpisce prevalentemente l’automobile, per l’appunto attraverso il fermo amministrativo.

Usare una vettura soggetta a questo provvedimento può portare a ricevere multe piuttosto salate che, generalmente, vanno dai 770 ai 3086 euro. In alcune situazioni, la vettura potrebbe persino essere confiscata. Tra l’altro, non è possibile rottamare il mezzo. Tuttavia, esiste l’opportunità di venderlo, ma l’acquirente, allo stesso modo, non potrà circolare.

Pensate di avere un fermo amministrativo auto? Come verificare la presenza del provvedimento

Grazie alla tecnologia, potrete verificare online se la vostra vettura è soggetta o meno al fermo amministrativo, tramite l’uso di alcuni moduli nei quali indicherete i vostri dati personali, quelli del vostro veicolo e il numero di targa.

Esistono numerosi portali abilitati, che possono eseguire il controllo e rilasciare la relativa documentazione al cliente. Nonostante questo, si consiglia di contare sui servizi web dell’ACI. La richiesta prevede la compilazione di un modulo e un pagamento di 6 euro.

Potete inoltre effettuare un controllo al PRA o a una delegazione ACI, recandovi nell’ufficio più vicino al vostro domicilio. Basterà fornire la targa della vettura e richiedere l’apposita visura. In breve tempo, verrà eseguito il controllo e verrà rilasciata la documentazione.

La cancellazione del fermo amministrativo

Per poter cancellare il fermo amministrativo dal certificato di proprietà, bisogna pagare le cartelle esattoriali in contenzioso per il loro importo. In alternativa, potete richiedere all’Agenzia delle Entrate la rateazione del debito: già dopo il pagamento della prima rata, il PRA provvederà a sospendere il fermo. Solo dopo il saldo dell’ultima rata, il fermo amministrativo sarà definitivamente cancellato e il PRA emetterà il nuovo certificato di proprietà.

Ad ogni modo, è chiaro che, in presenza del fermo, non è consigliabile acquistare un’altra vettura. Infatti, soprattutto in caso del prolungato mancato pagamento o dell’aumento del debito, ci si potrebbe ritrovare con un altro fermo amministrativo e, sicuramente, la situazione non risulterà migliore della precedente.

Altri suggerimenti da non sottovalutare

Se volete sapere tutto sul fermo amministrativo auto e su come verificare la sua emissione, dovreste anche ricordare che prevenire è sempre meglio che curare. In questo caso, oltre al pagamento delle cartelle esattoriali, per evitare il provvedimento è possibile cointestare la propria vettura con un’altra persona che non sia in debito con l’Agenzia delle Entrate, oppure dichiarare che la vettura è indispensabile per il proprio lavoro (metodo applicabile solo per artigiani, professionisti e imprenditori).

Finanziamenti auto: come funziona?

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 7 / Blog
Finanziamenti auto come funziona

Parliamo di finanziamenti auto e di come funziona l’intero procedimento. Cercheremo di darvi tutte le informazioni necessarie nel caso decideste di acquistare un’automobile nuova o usata e non voleste pagare l’importo in una volta sola.

Una valida soluzione da considerare

Quello dei finanziamenti si trasforma in un utile strumento ormai fornito da tutte le concessionarie d’auto, per supportare gli acquisti dei propri clienti. In generale, si tratta di un pagamento rateale, che varia secondo le diverse formule, che possono anche essere personalizzate in base alle esigenze, al costo del veicolo e/o alle promozioni in corso.

Questo sistema di acquisto è talmente entrato nelle abitudini dei compratori di mezzi di trasporto, che molte case automobilistiche, visto il bisogno e le necessità, si sono dotate di proprie assicurazioni o di finanziarie di riferimento, che anticipano al cliente la somma necessaria all’acquisto.

Richiesta di finanziamenti auto: come funziona

Attraverso varie formule, che prevedono differenti forme di rateizzazione, l’acquirente può ottenere contratti di finanziamento con parametri variabili o fissi. Per eseguire la richiesta, solitamente, l’acquirente deve:

  • fornire garanzie, ovvero una copia della busta paga, del cedolino pensionistico o anche la propria dichiarazione dei redditi;
  • versare un anticipo pari o superiore ai cinquecento euro.

Ovviamente, dovrà firmare un contratto e presentare i suoi documenti personali. In caso di esito positivo, dovrà pagare le rate mensili previste per un tempo che in genere corrisponde a tre anni.

Successivamente, potrà concludere con il pagamento dell’importo residuo tramite maxi-rata finale, o rifinanziarla per pagare anch’esso a rate. Per alcuni finanziamenti, è prevista invece la possibilità di passare a una nuova automobile, riattivando dall’inizio un nuovo piano rateale.

Queste sono le basi da conoscere sui finanziamenti auto, su come funziona il sistema di pagamento e per procedere alla richiesta. Chiaramente, come anticipato, alcune condizioni possono variare in base alle formule previste e agli accordi che la concessionaria ha con la casa automobilistica.

Gli interessi da non sottovalutare

Come ben sapete, i finanziamenti non sono quasi mai a tasso zero. Proprio per questo, bisogna considerare con attenzione i tassi di interesse proposti, TAEG e TAN. Fortunatamente, i finanziamenti che troverete da Millcar sono flessibili, convenienti e personalizzati.

SUZUKI SOLUTIONS, ad esempio, vi permetterà di acquistare a rate qualunque automobile Suzuki, pagando da 99 a 200 euro mensili, in 36 rate. In seguito, potrete scegliere di saldare la rata finale o di cambiare vettura passando a una nuova SUZUKI (ogni tre anni).

Il pagamento della prima rata è previsto dopo un mese, con TAN fisso 5,07% e TAEG (percentuale annua del costo totale del credito più spese e tasse di gestione della pratica) al 7,29%.

Altre opzioni di finanziamento, come l’opzione Cambio Rata, permettono di ottenere un importo variabile da 6.500 euro fino a 35.000 euro, versando fino a 84 rate, con una media di TAN 4,95% e di TAEG 7,31%. Insomma, quando si tratta di finanziamenti auto e come funziona la procedura di pagamento, le cose da sapere non sono poche. Tuttavia, se vi trovate in provincia di Varese, potrete di certo contare sul nostro aiuto!

Localizzatore GPS per auto: come funziona?

Aprile 2, 2019 / 0 Comments / 6 / Blog
Localizzatore gps per auto

Se ne parla tanto e lo si utilizza persino troppo. Però, quando si tratta di sapere esattamente come funziona il GPS, sono in pochi a conoscere la giusta risposta. Come ben saprete, si tratta di un dispositivo in grado di localizzare la posizione di un’auto, indipendentemente dalla situazione meteorologica e dal luogo in cui si trova. Con questi presupposti, andiamo a conoscere le principali qualità del localizzatore GPS per auto e come funziona. Partiamo dalle basi.

GPS: un acronimo che racchiude tante intelligenti potenzialità

L’acronimo “GPS” sta per Global Positioning System. Alla base del suo funzionamento, troviamo una tecnologia molto avanzata, ideata dal Ministero della Difesa USA per fini esclusivamente militari. Solo negli ultimi anni, il GPS è stato reso utilizzabile anche per gli usi prettamente civili.

Per supportare il funzionamento di questo sistema, ci sono ben 24 satelliti, operativi 24 ore su 24, ai quali si aggiungono 3 satelliti di riserva.

Localizzatore GPS per auto, come funziona? I moduli di funzionamento

Il GPS ha solamente due moduli di funzionamento, che rendono possibile l’individuazione dell’automobile in un qualsiasi punto del pianeta, in qualunque momento della giornata. Per scoprire la posizione dell’auto, vengono fatti funzionare almeno 4 satelliti.

Ognuno di questi ultimi calcola la distanza dal sistema GPS, e quindi la posizione del veicolo, usando il metodo della trilaterazione delle informazioni ricevute. In questo modo, si riesce a individuare in maniera immediata la presenza di un segnale in un qualsiasi punto della Terra.

Se volete conoscere a fondo il localizzatore GPS per auto e come funziona, dovreste sapere inoltre che a questi dispositivi si può associare un trasmettitore che condivida i dati delle coordinate dalla sua posizione, come ad esempio uno smartphone che da remoto invia un SMS. Proprio grazie a questa tecnologia, uno smartphone connesso alla rete può identificarsi e visualizzare le mappe di Google.

GPS per l’auto: la localizzazione

La localizzazione avviene sempre in tempo reale. Le tempistiche necessarie per individuare la posizione sono uguali a quelle necessarie per la trasmissione del segnale dalla Terra ai satelliti. La posizione dell’auto viene tracciata con un’ottima precisione: in genere, la localizzazione viene fornita con un margine di errore di pochi metri.

Nonostante il GPS funzioni benissimo anche con condizioni meteorologiche particolarmente avverse, esistono comunque dei metodi e delle tecnologie che possono limitare oppure rendere del tutto impossibile la trasmissione del segnale.

Pertanto, ci sono alcune eventualità in cui conoscere nel dettaglio il localizzatore GPS per auto e come funziona non serve: potrebbe comunque non proporre la corretta localizzazione della vettura. Solitamente, questo accade in caso di attenta e consapevole manomissione o quando il veicolo è posizionato in un luogo in cui il segnale può bloccarsi, come ad esempio in una galleria, sottoterra, etc.

Come scegliere un buon GPS per l’auto?

Per acquistare un buon GPS e per installarlo correttamente, è necessario rivolgersi unicamente alle aziende che da diversi anni si occupano dei servizi automobilistici. Grazie all’aiuto dei professionisti del settore, si potrà scegliere solo il modello migliore per il proprio mezzo, che aiuti tempestivamente a localizzarlo, in caso di necessità, in modo preciso e veloce.

Con questi presupposti, dopo aver parlato del localizzatore GPS per auto e di come funziona, non ci resta che invitarvi nella nostra officina in provincia di Varese: per qualunque necessità, saremo al vostro fianco, offrendovi servizi efficienti e professionali.

Leasing auto: come funziona e cosa dovreste sapere a riguardo

Aprile 1, 2019 / 0 Comments / 5 / Blog
Leasing auto come funziona

Negli ultimi anni, in un quadro socio-economico e finanziario sempre più evoluto, alcune forme di finanziamento meno conosciute, e in passato rivolte principalmente a persone giuridiche, hanno riscosso un consenso costantemente maggiore. Il leasing finanziario è sicuramente fra queste, sia nell’accezione più classica del termine, sia nelle varianti d’uso (leasing immobiliare o leasing auto ad esempio) più moderne e maggiormente utilizzate. Quindi, cerchiamo di capire meglio le caratteristiche principali del leasing auto e come funziona.

Cos’è il leasing auto e in cosa consiste esattamente?

In questo caso, abbiamo a che fare con un contratto nel quale un soggetto (denominato concedente) riconosce ad un’altra parte (denominata utilizzatore) il diritto di godimento di un’auto per un certo periodo di tempo e a fronte del pagamento di un corrispettivo economico (canoni di leasing).

Al termine del lasso di tempo stabilito, l’utilizzatore avrà il diritto di scegliere tra le seguenti opzioni:

– Restituire l’auto al concedente (in questa eventualità, il leasing auto non è molto diverso da un contratto di noleggio a lunga durata);

– Pagare il corrispettivo economico pattuito in sede di contratto iniziale e riscattare l’auto diventandone proprietario;

– Restituire l’auto e aprire un nuovo contratto di leasing auto, scegliendo una vettura nuova.

A chi è rivolto il leasing auto e come funziona?

Tale tipologia contrattuale è rivolta sia a società che intendono creare un parco di macchine aziendali da assegnare ai propri collaboratori e dipendenti, che a persone fisiche (privati) che non intendono acquistare immediatamente la proprietà dell’auto e si riservano il diritto di decidere in un secondo momento.

Il leasing auto, inoltre, è appropriato nel caso di vetture nuove, ma anche usate, e il contratto può essere personalizzato in base alle specifiche esigenze del cliente. Non sono rari i casi in cui vengono fatti rientrare nel contratto stesso anche costi accessori dell’auto, come l’assicurazione o la manutenzione ordinaria dell’auto.

Per conoscere a fondo il leasing auto e come funziona, è necessario sapere che il contratto può essere stipulato con istituti di credito o finanziarie autorizzate, tramite l’intermediazione della concessionaria auto. Di solito prevede il versamento di un anticipo (canone iniziale) e il pagamento di canoni mensili ad un certo tasso di interesse, che può essere fisso o variabile.

I vantaggi del leasing auto

Optare per la stipula di un contratto di leasing conferisce maggior libertà al cliente che, dopo un periodo di tempo, potrà decidere se acquisire la proprietà dell’auto o, al contrario, valutare un modello nuovo o maggiormente rispondente alle sue esigenze.

Va da sé, comunque, che data la complessità dell’argomento, è sempre bene trovare un interlocutore di fiducia, che sappia consigliarvi al meglio e parlarvi del leasing auto e di come funziona nel dettaglio. Tra l’altro, ogni concessionaria propone diverse opzioni. Se vi trovate nella provincia di Varese, veniteci a trovare. Grazie all’esperienza maturata sul campo, mettiamo a vostra disposizione la professionalità e la competenza necessaria per aiutarvi a trovare la soluzione più giusta per voi.

Caricabatteria auto: come funziona?

Marzo 25, 2019 / 0 Comments / 16 / Blog
Caricabateria per auto

Se volete sapere tutto sul caricabatteria auto e come funziona, state certamente facendo la scelta giusta. Infatti, ritrovarsi a piedi nel bel mezzo della giornata è sicuramente un inconveniente molto serio. Purtroppo, capita a tutti, almeno una volta nella vita.

Sappiamo che le batterie delle auto sfruttano la potenza in eccesso del motore per essere alimentate, ma, nonostante durino mediamente 5 anni, può succedere che si scarichino prematuramente. Questo può accadere per una nostra dimenticanza (come quella classica di lasciare le luci, i fari o la radio accesa), per qualche difetto della stessa o addirittura per il prolungato inutilizzo della vettura.

In questo articolo, tuttavia, parleremo inoltre del metodo più semplice per caricare un’auto elettrica scarica. Facendo così, riusciremo di certo ad accontentare tutti! Con questi presupposti, rispondiamo subito alla domanda di oggi: “caricabatteria auto, come funziona?”

Cosa dovreste fare quando il vostro veicolo rimane fermo? Ecco i consigli e le soluzioni

Per prima cosa, è bene accertarsi che la batteria sia integra e non danneggiata. Nel caso presentasse qualche evidente segno di usura, come ad esempio la fuoriuscita di liquido, la soluzione migliore sarebbe sostituirla o comunque recarsi da un professionista. Quando il dispositivo non è integro e non può essere caricato, serve a poco parlarvi del caricabatteria auto e di come funziona. Non siete d’accordo?

In caso, invece, tutto andasse bene, potrete avvalervi del supporto di un altro automobilista e della batteria della sua auto. Ovviamente, avrete bisogno degli appositi cavi e dovrete sapere come collegarli. La procedura corretta è questa:

  1. Posizionate entrambe le auto spente, l’una di fronte all’altra.
  2. Prima di collegare i morsetti, effettuate un lavoro di pulizia degli stessi con un panno asciutto ed eliminando ogni traccia di sporco o ruggine presente su di essi.
  3. Collegate i due morsetti rossi ai poli positivi, uno dei neri al polo negativo e l’altro nero lontano dalla batteria, in un punto metallico del vano motore.
  4. Una volta collegati i giusti poli dal caricabatteria auto alle batterie delle due vetture, potrete mettere in moto.

Se il caricabatteria auto che avete acquistato è un modello digitale, potrete seguire le apposite istruzioni e il lavoro sarà automatico: terminerà quando la carica sarà completa.

Caricabatteria auto: come funziona nel caso di una vettura elettrica?

Come ben sapete, il “cuore” di un’auto elettrica è proprio la batteria. In base alla potenza di quest’ultima e alla sua tipologia, potrete avvalervi di una maggiore o minore autonomia. Lo stesso vale per le prestazioni del veicolo.

Chiaramente, è buona norma ricaricare l’auto con frequenza e considerando le proprie abitudini di utilizzo. In ogni caso, però, non si tratterà di un’operazione difficile. Infatti, al momento dell’acquisto, vi verrà spiegato come eseguire la procedura. Sarà molto semplice e poco dispendioso, soprattutto se lo farete usufruendo delle apposite colonnine presenti in varie parti della vostra città.

Ora sapete ciò che serve sul caricabatteria auto e su come funziona. Pertanto, non vi resta altro che prestare attenzione e tenere sempre sotto controllo il vostro veicolo. In qualunque situazione, non dimenticatevi che la nostra officina, in provincia di Varese, è pronta a soddisfare le vostre esigenze, attraverso attrezzature all’avanguardia e un rapido servizio di assistenza stradale. Perciò, non esitate a contattarci!

Come aprire la portiera auto bloccata?

Marzo 24, 2019 / 0 Comments / 18 / Blog
Portiera auto bloccata

Volete sapere come aprire la portiera auto bloccata? Non siete gli unici. Infatti, ritrovarsi con uno sportello che non si apre è una cosa che capita praticamente a tutti, almeno una volta nella vita. Perché accade? Dovreste sapere che sono molti i motivi per cui questo può succedere, dall’esposizione a un clima rigido fino ad arrivare alla rottura della chiave e/o del telecomando.

Qualunque sia la causa, quel che è certo è che si vorrebbe risolvere il problema nell’immediato. Non è vero? Perciò, vediamo insieme cosa si può fare e cosa è meglio evitare per non peggiorare la situazione.

Cosa non fare quando si blocca lo sportello

Se desiderate sapere come aprire la portiera auto bloccata, è opportuno iniziare dicendo quello che conviene non fare. In primo luogo, è necessario non farsi prendere dal panico e dall’ansia: questi sentimenti fanno perdere la lucidità e, più volte, fanno commettere passi falsi.

Altra cosa molto importante da non fare è sicuramente questa: non bisogna forzare l’auto con cacciaviti o attrezzi similari. Facendolo si rischia di dover andare anche da un carrozziere, per dover poi sistemare persino ulteriori danni.

Infine, è doveroso non affidarsi a persone che dicono di essere abili a riguardo e che sanno come aprire la portiera auto bloccata. Nel caso non si conoscano realmente le loro capacità, sarà meglio rifiutare gentilmente il loro aiuto, onde evitare di rovinare la vettura, andando incontro a un aggiuntivo dispendio di denaro.

Cosa fare quando si blocca la portiera dell’auto

Nel momento in cui si blocca la portiera, se ci sono persone o animali all’interno, sarà ancora più importante mantenere la calma totale. Si dovrà inoltre rassicurare chi si trova nell’abitacolo e dire che state risolvendo il problema.

A quel punto, vorrete sicuramente sapere come aprire la portiera auto bloccata. Pertanto, il primo suggerimento è questo: potreste riprovare con la chiave o con il telecomando, facendo più tentativi e, eventualmente, cambiando le batterie al telecomando stesso. Se lo sportello risulterà ancora bloccato, sarà opportuno richiedere subito il supporto necessario a un professionista specializzato.

Il personale della vostra officina di fiducia si occuperà di darvi tutte le informazioni necessarie e di gestire il problema fino alla sua risoluzione. Inizialmente, potrà darvi alcune indicazioni direttamente per telefono, spiegandovi come aprire la portiera auto bloccata.

Se il problema dovesse persistere o essere peggiore di quello che pensavate, allora potrete avvalervi dell’assistenza stradale: il meccanico verrà sul posto e si occuperà personalmente della faccenda.

Cercherà di capire per prima cosa la causa del blocco che, ad esempio, potrebbe concretizzarsi nella rottura di un ingranaggio o in un malfunzionamento del meccanismo di apertura. In seguito, potrà eseguire alcune operazioni e decidere se portare l’autovettura in officina oppure no.

Se vi trovate nella provincia di Varese, potrete contare sul supporto di Millcar

La nostra officina propone un servizio di assistenza stradale rapido ed efficiente, che vi permetterà di capire come aprire la portiera auto bloccata e, soprattutto, di risolvere la problematica nel minor tempo possibile. Ad ogni modo, non dimenticate che sottoporre la vettura a controlli regolari è un’abitudine che può permettervi di prevenire molti inconvenienti.

Come calcolare il bollo auto? Ve lo spieghiamo subito

Marzo 23, 2019 / 0 Comments / 12 / Blog
Calcolare bollo auto

È arrivato il momento di rispondere a una domanda che molti dei nostri clienti ci pongono: come calcolare il bollo auto? Per farlo partiremo dalle basi, in modo che possiate comprendere appieno le principali modalità di calcolo.

Cos’è il bollo auto

Tutti noi abbiamo sicuramente sentito parlare o ci siamo trovati ad avere a che fare con il bollo auto. Si tratta di una tassa automobilistica annuale, che deve essere pagata da chiunque sia in possesso di un veicolo, a due o a quattro ruote, con cilindrata superiore ai 125 kW.

Come si calcola questa tassa

Se aveste intenzione di recarvi nella nostra concessionaria per comprare una vettura nuova o usata, dovreste sapere che il bollo viene calcolato in base al tipo di auto in vostro possesso. Dovrete quindi stare attenti alla potenza del motore, di solito misurata in kW, e alla tipologia di classe ambientale: l’automobile rientra nella classe Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 o 6? Maggiore è l’inquinamento prodotto e maggiore sarà l’importo.

In poche parole, se voleste acquistare una macchina sportiva con una potenza elevata e poco rispettosa dell’ambiente, dovreste considerare che andrete a pagare un bollo sopra la media. Esistono anche casi in cui potreste pagare un “superbollo”, una tassa ancor più onerosa che riguarda esclusivamente le vetture che hanno motori con potenza molto elevata.

Come calcolare il bollo auto: gli strumenti online

In qualsiasi caso, se volete sapere come calcolare il bollo auto, non dovrete preoccuparvi: potrete visualizzare l’importo esatto recandovi sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Nella parte inferiore della homepage, sotto la voce “Servizi”, troverete il link per accedere alla pagina dedicata. In seguito, potrete inserire la categoria e la targa del vostro veicolo negli opportuni campi e visionare la cifra da pagare.

Potrete fare lo stesso sul sito dell’ACI, andando nella colonna destra della homepage > Servizi > Tutti i servizi > Calcola il bollo.

Quando e come si paga il bollo?

Dopo aver capito come calcolare il bollo auto, dovreste sapere che la prima tassa dovrà essere pagata entro la fine del mese in cui è stato registrato il veicolo, tranne nei casi in cui l’acquisto sia stato fatto negli ultimi 10 giorni del mese (in tal caso slitta a quello successivo). In seguito, ogni anno vi ritroverete a dover pagare il bollo entro il mese successivo alla sua scadenza.

Saldare questo debito è semplice e veloce: dovrete solamente pagare l’importo comunicando la targa del vostro veicolo e recandovi in un’agenzia di pratiche automobilistiche, alle poste o nelle tabaccherie autorizzate.

I consigli finali: un supporto pre e post vendita a vostra disposizione

Ciò che avete letto finora è importante per non incorrere in sanzioni in caso di mancato pagamento o per ritardi. Quindi, se necessitate di un aiuto per avere i dati necessari e comprendere come calcolare il bollo auto prima di un possibile acquisto, potrete contare sul nostro supporto. Possiamo consigliarvi la vettura ideale per voi ed esporvi tutte le informazioni necessarie al suo corretto mantenimento. Vi aspettiamo nella nostra concessionaria in provincia di Varese!

Come caricare l’auto elettrica?

Marzo 22, 2019 / 0 Comments / 14 / Blog
Caricare auto elettrica

Se si pensa di acquistare una vettura alimentata a corrente, la prima domanda che spesso viene in mente è questa: come caricare l’auto elettrica? La risposta è molto semplice. Basta valutare le varie possibilità e trovare quella che meglio risponde alle proprie esigenze. Tuttavia, prima di passare alla pratica, facciamo un po’ di chiarezza e andiamo a conoscere questa tipologia di vettura.

Le caratteristiche da non sottovalutare

Ovviamente, abbiamo a che fare con un autoveicolo che, almeno per quanto riguarda l’aspetto, si rivela uguale agli altri. Da un punto di vista tecnico, invece, è molto diverso.

Le prime auto elettriche erano dotate di ingombranti batterie al nichel o al piombo. Tuttavia, fortunatamente la tecnologia ha fatto passi da gigante e, ad oggi, abbiamo a disposizione modelli molto più funzionali. 

È chiaro che chi desidera sapere come caricare l’auto elettrica sa anche che il punto di forza di questa vettura si concretizza proprio nella batteria, accompagnata da una valida unità di gestione della potenza. Quest’ultima gestisce l’energia e la tramuta da corrente continua a corrente alternata, e viceversa. Non tutti i motori delle auto elettriche sono uguali ma, sostanzialmente, al fulcro del loro funzionamento c’è proprio questo procedimento.

In base al tipo di batteria utilizzata, l’autonomia del veicolo aumenta o diminuisce. Lo stesso vale anche per le prestazioni. Pertanto, se desiderate acquistare una simile vettura, non dovrete solamente capire come caricare l’auto elettrica, ma anche sapere come sceglierla relativamente alle vostre necessità.

Tra l’altro, questi sono solo alcuni degli elementi da considerare e le caratteristiche di un’auto elettrica non finiscono qui. Perciò, il consiglio di un esperto non è di certo da sottovalutare.

I vantaggi da considerare

Molti pensano che questo tipo di autovettura non sia un buon acquisto. Tuttavia, considerando attentamente i vantaggi, cambia tutto. Infatti, abbiamo a che fare con veicoli accompagnati da ridotti costi di gestione. In poche parole, per la manutenzione ordinaria e straordinaria, la spesa è sempre più bassa rispetto a quella relativa alle auto a combustione.

Il risparmio si vede anche in termini di consumi (l’alimentazione a carburante è decisamente più onerosa) e per quanto concerne il bollo (le auto elettriche sono esenti per i primi 5 anni dall’acquisto). Anche l’assicurazione è spesso più bassa e molte volte si può contare su notevoli detrazioni fiscali per quanto riguarda l’acquisto.

Tra l’altro, con molti modelli è possibile accedere alle ZTL. In più, in alcune città italiane, avere una di queste automobili vuol dire poter usufruire di parcheggi gratuiti. Un altro fattore da considerare lo troviamo proprio nelle modalità di ricarica.

Come caricare l’auto elettrica? Il risparmio è anche qui!

Ricaricare queste vetture è molto semplice. Attraverso appositi cavi, possiamo procedere alla ricarica anche da casa, direttamente nel garage. Tuttavia, la soluzione migliore consiste nell’usufruire delle apposite colonnine per la ricarica presenti in tutta la rete autostradale italiana e nei principali parcheggi comunali (e non solo) di tantissime città della nostra penisola. In questo modo, si potrà risparmiare e contare su prestazioni altamente soddisfacenti.

Ora sapete come caricare l’auto elettrica, ma anche quali sono i vantaggi da considerare. A questo punto, non vi resta che scegliere la vettura perfetta per le vostre esigenze. Se cercate un concessionario nella zona di Varese, veniteci a trovare al più presto: proponiamo auto nuove e usate, Suzuki e non solo. Vi aspettiamo!

Come collegare i cavi della batteria auto in caso di emergenza: la guida definitiva

Marzo 21, 2019 / 0 Comments / 7 / Blog
Collegare cavi batteria auto

Volete sapere come collegare i cavi della batteria auto? Sicuramente sì e, se siete approdati su questa pagina, probabilmente vi è capitato almeno una volta di esservi ritrovati con l’automobile ferma. Magari volevate sistemare le cose da soli, ma non sapevate proprio come agire.

Con questi presupposti, abbiamo deciso di realizzare questa breve guida, che vi aiuterà a capire esattamente come collegare i cavi della batteria auto e come comportarvi in queste situazioni.

Partiamo dalle basi: evitare il problema

Innanzitutto, è bene specificare quali possono essere le motivazioni che portano a un completo scaricamento della batteria di un veicolo. Saperlo può di certo aiutare a prestare attenzione e a prevenire il problema.

A tal proposito, dovreste sempre ricordare di non lasciare i fari dell’automobile accesi, nonché evitare di ascoltare la radio o di lasciare le luci dell’abitacolo attive se il motore non è acceso.

Anche altre situazioni, però, possono mettere k.o. la batteria della vettura. Una delle motivazioni più comuni si concretizza nella mancata accensione per lunghi periodi di tempo, in particolare quando l’automobile si trova all’aperto con un clima molto rigido.

Sapendo questo, di certo potrete riuscire a evitare lo scaricamento della batteria moltissime volte. Ad ogni modo, per tutti i casi in cui accadrà comunque, per una dimenticanza o altro, sapere come collegare i cavi della batteria auto vi aiuterà moltissimo.

Collegare i cavi: materiali, assistenza e informazioni utili

Per poter effettuare questa procedura, bisogna naturalmente essere in possesso dei cavi. È anche necessaria l’assistenza da parte di un altro automobilista, che dovrà fornire un po’ dell’energia elettrica della sua auto.

Innanzitutto, è bene assicurarsi che l’amperaggio sia lo stesso per entrambe le automobili. In particolare, quelle a benzina hanno un amperaggio più elevato rispetto a quelle a diesel. Collegare due auto con una differenza troppo marcata può generare surriscaldamento dei cavi e persino incendi.

Una volta compreso questo, il primo passo per imparare come collegare i cavi della batteria auto è accedere proprio al serbatoio dell’energia elettrica (entrambe le vetture dovranno essere spente). Quando verrà aperto il vano e si andrà a osservare la batteria, sarà fondamentale controllare che non vi siano segni di usura o perdite di liquidi (causano il rilascio di gas molto pericolosi). A questo punto, si dovranno collegare i cavi: i rossi in corrispondenza dei poli positivi (+), e uno dei neri a uno dei poli negativi (-).

Una volta collegate tre pinze (due al polo positivo e una al negativo), la pinza nera rimanente non dovrà essere collegata al polo dell’auto che presta soccorso, poiché si potrebbe generare un corto circuito. È consigliabile collegarla al telaio dell’auto scarica, in un punto lontano dalla batteria. In seguito, chi presta soccorso dovrà accendere l’auto e far girare il motore per pochi minuti.

Precauzioni di sicurezza

Per fornire una corretta guida in merito a come collegare i cavi della batteria auto, è necessario fornire delle indicazioni di sicurezza. È opportuno adoperare dei guanti isolanti ed evitare la vicinanza del viso con la batteria. Inoltre, i cavi devono essere di ottima qualità, poiché potrebbero surriscaldarsi, non resistere e provocare danni o incidenti.

Adesso sapete come collegare i cavi della batteria auto, ma non dimenticate che potrete sempre contare sul supporto della nostra officina e sul servizio di assistenza stradale.

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